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Vende superalcolici ai ragazzi under 16: di nuovo chiuso il Malibù di via San Donato

A luglio era stato chiuso per 10 giorni. A Cornigliano chiuso un negozio di alimentari utilizzato per lo scambio di droga

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Genova. Il Questore di Genova ha adottato il provvedimento di sospensione della licenza di somministrazione di alimenti e bevande per 15 giorni, nei confronti del bar “Malibù” di Via San Donato.

L’adozione del provvedimento si è resa necessaria per il “Malibù” dopo che il gestore del locale è stato sorpreso più volte a somministrare bevande alcoliche e superalcoliche a minori durante le serate della “movida”.

Nonostante i ripetuti interventi sanzionatori, le denunce a suo carico e un analogo provvedimento emesso a luglio, il gestore del locale, un 40 enne del Bangladesh, ha continuato nella indiscriminata vendita di superalcolici addirittura a ragazzi anche sotto i 16 anni.

Il consumo smodato di etanolo da parte di ragazzi così giovani, con una ridotta capacità di autodeterminazione e di valutazione dei limiti personali, mette a rischio la loro salute e condiziona la loro condotta, determinando un significativo allarme sociale.

Per questi motivi, su segnalazione del Commissariato Centro, il Questore di Genova ha emesso il provvedimento di sospensione della SCIA per 15 giorni a partire da ieri.

Stesso provvedimento, ma per motivi diversi, è stato adottato per l’esercizio di vicinato “Aifediyosa Kate” a Cornigliano. Il 26 gennaio scorso gli agenti del commissariato Cornigliano e delle volanti, durante un controllo del negozio di alimentari, hanno trovato molteplici dosi di cannabis occultate in posti diversi del locale. Un avventore che cercava di nascondere il suo zaino è stato perquisito e trovato in possesso di un etto circa di stupefacente e arrestato. Di 16 clienti identificati, ben 10 erano pregiudicati per reati inerenti gli stupefacenti.

E’ risultato quindi evidente che il negozio, impiegato come deposito di sostanze stupefacenti, fosse un canale attivo di approvvigionamento per gli assuntori con la verosimile compiacenza della titolare, una 41enne nigeriana, già interessata, peraltro, da provvedimento di sospensione nel 2018.

Allo scopo di prevenire il verificarsi di situazioni che possano turbare l’ordine pubblico e per tutelare la sicurezza dei cittadini, in una zona già a rischio per fenomeni di criminalità diffusa il Questore di Genova ha emesso il provvedimento di sospensione che è stato notificato ieri dai poliziotti del Commissariato Cornigliano.