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Tunnel Val Bisagno – Valpolcevera, un team di architetti lo aveva proposto nel 2018

Sono i professionisti di Arkytec e hanno ipotizzato un piano complessivo per Genova tra cui un collegamento di media cornice tra Rivarolo e Staglieno

Genova. 500 milioni di euro – contro gli almeno 4 miliardi stimati per la gronda – di cui 315 per nuovi tunnel, 18 rotatorie, tre ponti, 12 stralci. Sono alcuni dei numeri di un progetto di viabilità di media cornice pensato da un network di architetti milanese (Arkytec) sulla base di un’idea di un geometra genovese, Vittorio Battaglini.

Un’idea che era stata presentata dal gruppo di professionisti nel dicembre del 2018 al Comune di Genova, come contributo al dibattito sulla viabilità dopo il crollo di ponte Morandi, e che è tornata d’attualità dopo il rilancio da parte del sindaco Marco Bucci dell’ipotesi di realizzare un tunnel, utile soprattutto al trasporto pubblico, tra la Val Bisagno e la Valpolcevera.

Un’ipotesi del tutto embrionale – non esiste un tracciato, non esistono uno studio di fattibilità o anche di prefattibilità, non esistono tempi e costi stimati – ma che non è passata inosservata al team di architetti di Arkytec: “Ci avevamo già pensato noi”. In realtà anche l’ipotesi di un collegamento diretto tra le due vallate è diverso per collocazione e modalità, ma vale la pena citarlo.

Generica

Il collegamento di media cornice tra le alture di Rivarolo, il quartiere del Cige (via Wagner) e lo svincolo della A7 a Staglieno, secondo Arkytec, scavalcherebbe la collina attraverso alcuni tunnel e un ponte sul rio Geminiano. Prevederebbe alcune rotatorie e strade a media quota.

“Dopo il crollo del ponte Morandi ci siamo posti una domanda dando avvio al nostro studio: ‘Cosa si sarebbe potuto fare per risolvere una emergenza del genere nell’area di Levante? Congestionare ulteriormente il lungo Bisagno, Corso Europa e il lungomare?’ – spiega Emilio Arnoldi, del network Arkytec – abbiamo quindi deciso di sviluppare un’idea, una suggestione, una proposta condivisa tra tecnici che per diversi motivi hanno “Genova nel cuore” e che nella loro carriera si sono principalmente occupati di innovazione e infrastrutture: strade, ponti, gallerie, nell’ambito di appalti pubblici”.

Tra le altre idee lanciato attraverso il piano, un sottopasso e una rotatoria nel nodo tra corso Europa, via Isonzo e via Timavo e sempre a levante una rotatoria tra via Dei Mille, via del Tritone e viale Cembrano.