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Tubi del gas vetusti e lavori in ritardo, allarme dei sindacati: “Sicurezza a rischio”

Dito puntato contro le esternalizzazioni: "Questa non è contrattazione ma un ricatto"

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Genova. “Ireti, azienda del gruppo Iren, da anni continua a non coprire il turn over delle strutture operative. Oggi ci racconta che siamo in ritardo sulle lavorazioni di sostituzione delle tubazioni imposte dalle normative dell’authority e che per finalizzare tali lavorazioni occorre esternalizzare. Questo fa pensare che l’obiettivo dell’azienda sia sempre lo stesso, affidare a terzi alcuni lavori e mettere a rischio la qualità del lavoro e la messa in sicurezza nella nostra città”. Lo dicono in una nota congiunta i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec contro la decisione di Iren di appaltare a ditte esterne parte dei lavori di manutenzione della rete gas.

“Il problema della sicurezza e delle lavorazioni gas è un problema che il gruppo Iren si rifiuta di affrontare con onestà”, attaccano le sigle di categoria -. Siamo orgogliosamente sicuri che i lavoratori di Ireti siano in grado di poter affrontare le lavorazioni che l’azienda vuole esternalizzare solo per una mera questione di costi. Grazie alla precedente mobilitazione dei lavoratori è stata fermata l’ipotesi aziendale della soppressione del turno notturno del pronto intervento del gas e dell’impianto di potabilizzazione della centrale di Isoverde. Da anni la contrazione dei dipendenti è direttamente proporzionale all’aumentare degli utili del gruppo”.

I sindacati sottolineano che “Iren è una multiutility a maggioranza pubblica, che ovviamente produce utili anche per il comune di Genova. Stona sapere che il Comune recupera risorse permettendo esternalizzazioni di core business riducendo di fatto il personale diretto del gruppo. Vorremmo fare accordi con Iren per creare lavoro all’interno di questa azienda, lavoro serio e dignitoso e non appaltato con la politica del massimo ribasso per aumentare i profitti. Vogliamo mantenere le lavorazioni in gas dentro al gruppo perché assumere persone, come ci hanno proposto, solo come merce di scambio per esternalizzare delle lavorazioni non è contrattazione ma bensì un ricatto. Chiediamo a Iren di assumere subito e permettere alle nostre maestranze di fare il lavoro che gli compete e che da anni ci vogliono sottrarre”.