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Trofeo G.S. Aragno, conclusa una 14ª edizione dai grandi numeri risultati fotogallery

Il Centro Nuoto Torino ha primeggiato tra le società

Genova. Bilancio straordinario per la 14ª edizione del Trofeo G.S. Aragno, che dopo tre giorni si conclude con la vittoria del Centro Nuoto Torino, sul podio insieme a Rari Nantes Florentia e Sisport nella graduatoria con 32 società presenti

Il ritorno a casa della manifestazione ha fatto registrare il tutto esaurito, e parlano i numeri, in acqua e fuori: più di trenta i nuovi primati della manifestazione e più di duemila euro raccolti dalla vendita delle t-shirt per continuare a sostenere il progetto sulla ricerca contro l’Atassia di Friedreich che l’associazione Il Sorriso di Ilaria, la ragazza coraggio di Montebruno, porta avanti.

Alla presenza del sindaco di Genova Marco Bucci, del presidente del Municipio Ponente Claudio Chiarotti ed altre istituzioni si è svolta l’ultima giornata, quella dedicata alle finali.

Stefano Pitale, presidente del G.S. Aragno, commenta: “La prima bella sensazione è il ritorno a casa, l’aver restituito agli atleti e alle famiglie un impianto funzionante, dopo aver vissuto mesi piuttosto complicati. La seconda è vedere l’entusiasmo con cui tutti hanno risposto. La presenza di atleti di grande livello dimostra che il Trofeo è ambito ed è una festa per tutto il nuoto perché è una manifestazione che al suo interno ha tutto e anche di più. Grazie dunque a tutto lo staff perché senza di loro niente sarebbe possibile”.

Marco Fassone, tecnico del G.S. Aragno, afferma: “È stata l’edizione record per presenze e qualità, con un livello tecnico molto alto. Lo dimostrano i riscontri cronometrici e non solo nelle finali. Nomi importanti come Matteo Restivo che vince i 200 dorso 1’56″84 e la targa Alessio Stefanelli, Filippo Megli nei 400 stile con 3’46″16 e nei 200 con 1’45″35 a lui va la targa Mattia Medici, o ancora Lorenzo Zazzeri nei 100 stile 48″21. E sono tutti nuovi primati della manifestazione”.

Sono i tre nazionali assoluti che hanno catalizzato le emozioni del Trofeo; per tutti il doppio tesseramento, la società è la Rari Nantes Florentia, e i gruppi sportivi, per Megli e Restivo Carabinieri, per Zazzeri Esercito. Hanno girato il mondo con l’azzurro addosso ed è illuminante incontrarli a margine delle gare perché dietro ad un cronometro ci sono storie e sentimenti.

Filippo Megli, dalla finale del Mondiale in Corea a Pra’: “È un bel salto, sono due contesti differenti. Qui sono riusciti ad organizzare un Trofeo eccezionale, ne ho visti tanti ma come questo, per quantità e qualità, è la prima volta. Qui si respira gioia e felicità, i ragazzi ballano e cantano in un clima di condivisione. Nel nuoto, sport individuale, si tende a vedere gli altri come avversari e mai come compagni, qui ho trovato umanità e amicizia. I miei obiettivi? Migliorarmi pensando alle qualificazioni per le Olimpiadi anche se nell’immediato la testa è all’esame che devo sostenere martedì prossimo, Economia dell’Impresa, e a questo proposito sarebbe interessante sapere come hanno fatto qui a Prà a costruire questo evento che è impresa ed economia, appunto”.

Matteo Restivo, che studia per Tokyo e per diventare medico, dice: “Qui mi sembra di restituire il favore di quando ero piccolino e cercavo di incontrare i grandi campioni. Nel 2014 da Udine mi sono trasferito a Firenze per il test di medicina e per nuotare ed è qui che dal decimo posto sono arrivato al titolo italiano. Gli obiettivi sono migliorare e solo così si può arrivare a centrare Olimpiadi e laurea. Mi manca un anno poi dovrò decidere se cardiologia, oculistica o chirurgia della mano. Come faccio? Il segreto è l’organizzazione. Federica Pellegrini giudice in televisione? È un grande lustro per tutto il mondo dello sport, è una campionessa come mai ne abbiamo avute ed è giusto che stia nei palcoscenici più importanti”.

Lorenzo Zazzeri, ultimo anno di Scienze Motorie e artista, sua la gara principe del Trofeo quella dei 100 stile libero, con il tempo di 47″75, afferma: “A Pra’ è come un ritorno alle origini ma questa volta siamo noi a motivare i più giovani che ci fermano per chiedere consigli e incoraggiamento. A Firenze andiamo nelle scuole a parlare con loro, a sostenerli nel rapporto con insegnanti, genitori, allenatori, nel caso in cui praticano sport. Essere in mezzo a loro è motivo di orgoglio e piacere. I campionati italiani di marzo saranno determinanti per il futuro, cerco la qualificazione nei 100 stile e nella staffetta 4×100: non sarà facile perché il livello si è alzato siamo in tanti e tutti forti. Quando non nuoto o studio dipingo con il nome di Zazzart mi trovate su Youtube, Instagram e Fcebook. Iperrealismo, ora astratto, temi ecosostenibili, vado in profondità, mi piace la figura umana, ho appena finito un quadro per Filippo Magnini che gli darò la prossima settimana. Mi piacerebbe vivere di arte e allenare partendo dai bimbi per arrivare ai grandi. Dare una parola di sostegno, insegnare, trovare gli errori e lavorare sulla componente psicologica”.

È un piacere incontrare anche Erica Musso, Fiamme Oro, savonese, che per seguire il suo tecnico, Maurizio Divano, si è trasferita a Torino e al Trofeo Aragno ha fissato un nuovo record della manifestazione: “Sono soddisfatta di come ho nuotato i 400 stile 4’06”57 perché ci arrivo con un grande lavoro di carico. È sempre un piacere venire qui perché torno a casa e poi perché è una manifestazione unica dove si respira un’atmosfera di gioia e di divertimento, il tempo e la stanchezza passano rapidamente perché finalmente ci divertiamo”.

Attenzione particolare per i giovanissimi come Virginia Consiglio, figlia d’arte con il dna di Paola Cavallino oltre che del papà Antonio, 28″02 nei 50 farfalla: anche per lei un nuovo primato.