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Treni aggiuntivi, revisione tariffe e sincronizzazione cantieri: i primi passi per salvare la Valle Stura fotogallery

Appuntamento tra un mese per il prossimo incontro con il prefetto: sarà presente anche Autostrade per l'Italia

Genova. Treni aggiuntivi fino a fine anno scolastico, una revisione della tariffazione e la sincronizzazione tra autostrade e trasporto pubblico per i prossimi interventi sulla linea autostradale, tra cui i lavori di varo delle travi del nuovo ponte.

Protesta Valle Stura

Questi sono gli impegni richiesti durante il tavolo convocato dal prefetto Carmen Perrotta con i sindaci di Valle Stura e Orba, che oggi pomeriggio si è riunito a Genova, accompagnato dal presidio dei cittadini, per affrontare le criticità legate alla mobilità che stanno tenendo in scacco tutta l’area.

Un incontro incentrato sul trasporto pubblico; per questo motivo Autostrade per l’Italia non era presente, non convocata: “Il tavolo di oggi avrà un aggiornamento tra un mese – sottolinea Katia Piccardo, sindaco di Rossiglione – e abbiamo chiesto ci sia anche Aspi, oggi non presente, perché molte delle doglianze che oggi abbiamo portato al prefetto hanno com interlocutore la società Autostrade, e abbiamo ottenuto che saranno al prossimo tavolo”.

Nel frattempo sarà operativo un tavolo in regione con l’assessore Berrino, Rfi, Fsi e Atp per parlare di tarriffazione e sincronizzazione dei servizi tra ferro e gomma: il primo risultato è che la 14esima coppia di treni sarà garantita fino a marzo dai fondi ministeriali, che, se questi non saranno rinnovati, saranno sostenuti da Ragione Liguria fino alla fine di questo anno scolastico. “Una buona possibilità che credo sia propedeutico a risolvere i problemi annosi della valle, che si sono solo che aggravati con le emergenze di questi mesi”, ha commentato Gianni Oliveri, sindaco di Campo Ligure. Atp invece si è impegnata a rivedere le tariffe del servizio, e a fornire maggiori informazioni in tempo reale alle stazioni.

Il prefetto ha assicurato l’impegno a riportare ad Autostrade per l’Italia tutte le doglianze oggi presentate al tavolo, tra cui anche la richiesta di un risarcimento economico “per i danni subiti dalla valle in questi mesi”, ha spiegato il sindaco di Masone Enrico Piccardo “sottoforma di finanziamento del trasporto pubblico o altro”.

Nel frattempo il prefetto sentirà Aspi per aver informazioni sulla riapertura della galleria Bertè, ad oggi ancora chiusa, con l’impegno anche ad assicurare che i monitoraggi sugli interventi e manutenzioni svolte sia certificato.

La questione della riapertura della galleria della A26 è centrale anche per i servizi di trasporto, come Atp, ma anche e soprattutto in previsione delle necessarie chiusure della rete ferroviaria per consentire la posa dell’impalcato di 100 metri del nuovo ponte; con ogni evidenza questa sospensione non potrà avvenire con la galleria ancora chiusa: “Abbiamo chiesto di pretendere tempi certi per riapertura, perchè la Valle non può sostenere l’accavallamento delle chiusure di A26 e ferrovia”.