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Trasporto pubblico gratis e sicurezza strade: le richieste della Valle Stura ostaggio dell’A26

Il presidio di giovedì porterà precise richieste per uscire da una emergenza che sembra senza fine

Genova. Sicurezza, maggior trasparenza e comunicazione, potenziare il trasporto pubblico, e sospendere i pedaggi autostradali fino a che l’emergenza sarà finita. Queste le richieste centrali che i cittadini della Valle Stura porteranno in piazza giovedì 16, nel presidio previsto alle 16 sotto la prefettura, organizzato dal Gruppo Viabilità e dal Comitato Difesa Trasporti Valle Stura e Orba.

Viadotto Piani

La manifestazione accompagnerà l’incontro dei sindaci delle valli Stura e Orba con il prefetto: un tavolo fortemente richiesto dalle amministrazioni locali, che in questi mesi stanno affrontando non senza difficoltà numerose emergenze che hanno coinvolto strade, autostrade e ferrovie.

Il nodo principale è la sicurezza: i cittadini denunciano la mancata trasparenza sulle condizioni di salute delle infrastrutture che attraversano la valle, la cui salute mette a rischio la possibilità di muoversi per andare a lavorare e per il commercio e il turismo della zona. Il recente reportage di Genova24 sul viadotto Piani testimoniano il senso di precarietà che la popolazione locale vive tutti i giorni, da mesi.

“Gli interventi che chiediamo però devono essere gestiti con razionalità – ci spiegano – con una pianificazione tale da ridurre al minimo i disagi. Il caos di queste settimane sulle nostre autostrade è la dimostrazione di come non deve e essere affrontato il problema, secondo noi, che siamo oggi ostaggi della A26”.

Un altro punto centrale della protesta riguarda il trasporto pubblico, che “dovrebbe essere l’alternativa alle strade, ma che in realtà in questi giorni ha mancato di essere il supporto necessario per ridurre la criticità della mobilità, anzi, aggravandola”. La richiesta è semplice: “Potenziare i servizi, migliorare i tempo di percorrenza, pensare a forme di gratuità del servizio ed evitare la riduzione preventiva del servizio in caso di nevicate. E per evidenziare l’importanza della questione saranno in molti a “scendere a Genova” con i mezzi pubblici per la manifestazione di giovedì.

Ma non solo: i residenti della Valle Stura chiedono la sospensione dei pedaggi autostradali nel tratto tra Ovada e Genova Pra’ per tutta la durata dell’emergenza: “Una misura per sopperire ai tanti disagi anche di natura economica che gli abitanti dei nostri comuni devono sopportare” tutti i giorni prendendo una autostrada spesso rallentata da code chilometriche dovute ai cantieri di una manutenzione arrivata tutta insieme. “Noi scambieremmo volentieri e al più presto il pagamento del pedaggio completo con condizioni di viabilità e sicurezza degne di un paese civile e progredito”.

Il presidio di giovedì, quindi, segna un nuovo passaggio della diffusa insofferenza che i genovesi stanno dimostrando per la questione legata all’emergenza infrastrutturale che sta piegando la città dal 14 agosto 2018, un passaggio che prova a portare nel concreto “fisico” della vita reale la voce dei cittadini. Il presidio sarà anche occasione per “contarsi” e fare il punto sulle iniziative legate ad esposti e class action, gli strumenti scelti dai comitati nati in Valle Stura per tutelarsi. E provare a ritrovare una speranza.