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Sori, oltre mille firme per fermare chiusura Sprar: “Esperienza umana e positiva”

Le firme sono state consegnate all'amministrazione comunale

Genova. Quasi 400 firme, raccolte in pochi giorni, per fermare la decisione del sindaco Mario Reffo di chiudere lo Sprar di Sori, considerato dalle opposizioni comune come un’esperienza positiva.

“L’accoglienza a Sori è attiva dal 2015 da allora sono diverse le persone che sono passate dall’abitazione della Parrocchia della frazione di Sussisa, fra di loro chi ne è uscito anche anticipatamente con un lavoro e una casa propria – si legge in una nota stampa del gruppo consigliare Sori2020 – Nel corso di questi anni i rifugiati ospitati non hanno mai creato un disagio o un problema per la comunità sorese. Intorno a loro si è creata una rete di volontari “Sussisa’s friends”, legati alla società civile sorese e alla Parrocchia di Sori che hanno sostenuto i processi di integrazione”.

Un piccolo centro, quello di Sori, che ha accolto nuclei familiari con un massimo di otto posti disponibili. Oggi accoglie 4 persone nigeriane, due mamme e due bambini: grazie al sistema SPRAR hanno la possibilità di frequentare la scuola e l’asilo, imparare l’italiano, svolgere attività utili alla comunità, come la pulizia delle strade, oltre a frequentare tirocini e stage per l’inserimento lavorativo.

“Nonostante questa esperienza sia oggettivamente positiva e non rappresenti un costo per il Comune di Sori, la giunta ha scelto di chiuderla con motivazioni poco convincenti di cui la minoranza ha chiesto conto chiedendo di discuterne in un Consiglio comunale straordinario del quale si attende ancora la convocazione – prosegue la nota – È proprio per mantenere saldi i principi di accoglienza e solidarietà umana che a Sori, comunità riconosciuta per gli eventi benefici e per la numerosa presenza di associazioni di volontariato, è stata promossa una raccolta firme contro la chiusura dello Sprar locale arrivata a oltre 350 firme in pochi giorni, quasi tutte di persone residenti a Sori”

La petizione è stata lanciata anche online raggiungendo 850 firme, questa con un valore più simbolico in quanto la sottoscrizione è arrivata da persone anche da fuori Comune.