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Si sblocca il nodo ferroviario di Genova, dopo otto mesi via libera al commissario

La Corte dei conti ha dato l'ok al decreto attuativo del Governo, De Micheli: "È già in carica"

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Genova. “Il commissario è in carica, il decreto è stato registrato ieri”. Il messaggio arriva al cellulare di un esponente politico ligure direttamente dalla ministra Paola De Micheli. A quasi otto mesi dall’approvazione del decreto sblocca-cantieri, il nodo ferroviario di Genova, opera fondamentale per separare i treni locali da quelli a lunga percorrenza, può finalmente sperare in una ripartenza dei lavori a breve. La Corte dei conti ha dato infatti il via libera alla nomina di Calogero Mauceri, bloccata dallo scorso 15 gennaio in assenza di un decreto attuativo.

Una notizia attesa da mesi. Mauceri gestirà direttamente con poteri straordinari sia il Terzo Valico, arrivato al 40% della realizzazione, sia il nodo ferroviario, indispensabile anche per far funzionare l’alta velocità, i cui lavori sono bloccati da più di due anni dopo la risoluzione del contratto col colosso Astaldi che aveva rilevato a sua volta l’appalto del consorzio Eureca in liquidazione. Ora, assicurano fonti del Governo, il commissario potrà affidare direttamente i lavori saltando le normali procedure di gara, unico modo per evitare di sforare la scadenza del 2023.

In ballo c’è anche il destino di 100 lavoratori che da aprile non saranno più in cassa integrazione. L’obiettivo dei sindacati è quello di farli riassorbire. In pole position per l’acquisizione della commessa c’è Salini Impregilo, che potrebbe agire anche tramite una delle società acquisite di recente. Sullo sblocco della partita sono state cruciali le pressioni arrivate dalla Liguria: l’ex viceministro Edoardo Rixi, responsabile nazionale dei trasporti per la Lega, ma anche il segretario genovese del Pd Alberto Pandolfo.

Mauceri, 57 anni, laureato in giurisprudenza, è attualmente capo dipartimento per la gioventù e il servizio civile nazionale presso la presidenza del Consiglio dei ministri. La Regione aveva proposto Marco Rettighieri, oggi presidente del Cociv e già ex commissario del Terzo Valico dopo la bufera giudiziaria. La sua nomina era attesa dallo scorso 5 giugno, quando il Senato aveva dato il via libera al decreto “sblocca cantieri” che accorpa il Terzo Valico e le opere ferroviarie correlate in un unico progetto da 6,85 miliardi.

“Una tirata d’orecchie serve sempre – ha commentato Rixi su Facebook – Oggi, dopo settimane di sollecitazioni, finalmente in tarda serata, ci è giunta notizia della tanto attesa ratifica da parte della Corte dei Conti della nomina del commissario del nodo ferroviario di Genova e del Terzo Valico ferroviario, previsto dallo Sblocca Cantieri, varato dal governo gialloverde. Ora aspettiamo il neo-commissario Mauceri a Genova al lavoro”.

“Da giorni ho fatto pressioni sul Governo – aggiunge Pandolfo – ma sapevamo che il blocco del decreto non era colpa del ministero dei trasporti. La ministra De Micheli ha sempre dimostrato sensibilità, rapidità e celerità”.

Sulla vicenda intervengono anche i sindacati: “Tempo ne è stato perso persino troppo, i lavori devono ripartire immediatamente. È un’opera fondamentale per la città, per il traffico merci, passeggeri e complementare alla realizzazione del Terzo Valico dei Giovi. Notevoli saranno le ricadute occupazionali a cominciare dalla clausola sociale per le maestranze che già operavano con l’impresa Astaldi e prima ancora con il consorzio Eureca/Fergen”, commentano in una nota Federico Pezzoli, Andrea Tafaria e Mirko Trapasso, segretari generali Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil Liguria.