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Setterosa, tutto facile con la Slovacchia: per il quinto posto scontro con la Grecia

Le azzurre vincono 16-4 e sabato alle ore 16 giocheranno l'ultima partita

Genova. Tutto facile per il Setterosa che batte 16-4 la Slovaccha e sabato 25 gennaio, alle ore 16, nella finale per il quinto posto affronterà la Grecia che nell’altra semifinale ha superato 13-3 la Francia.

L’ultimo precedente con la Grecia è datato 15 luglio 2018 agli Europei di Barcellona, fase a gironi, con le elleniche che si imposero 7-6. Sulla loro panchina c’era già Georaios Morfesis; sulla quella azzurra c’era Fabio Conti.

La partita. In tribuna, insieme al presidente della Fin e della Len Paolo Barelli, i vicepresidenti della Fin Teresa Frassinetti e Andrea Pieri.

Le prime sette in acqua sono Gorlero, Tabani, Avegno, Aiello, Marletta, Emmolo e Chiappini. Slovacchia con dodici giocatrici a referto; manca il secondo portiere Emoke Kissova, che finora aveva disputato soltanto 17’50”, e col numero 13 in porta c’è la capitana Horvathova. Tra le facce conosciute quella del difensore del centro Stankovianska che ha giocato a Torre del Grifo l’anno scorso in Serie A1.

Gol alla prima superiorità numerica: dopo 1’15” segna Chiappini (fuori Kolarova). Bella combinazione Avegno-Palmieri con la conclusione al volo della catanese che impegna Horvathova; nella controfuga successiva pareggia Kolarova. I ritmi sono bassi, l’Italia allarga il gioco, finalmente capitalizza le superiorità numeriche (chiuderà con 8 su 12) e Marletta fa 2-1 in più sul finire di primo tempo.

Nel secondo periodo l’Italia segna tre gol consecutivi in extraplayer (Palmieri, Queirolo e Bianconi), uno con Chiappini lanciata in controfuga e l’altro con Emmolo che lascia partire una fiondata sul lato lungo a 7 decimi dalla fine. Slovacchia già con due ragazze cariche di due falli (Kovacikova e Junasova).

Parziale tennistico il terzo: Queirolo e Marletta vi partecipano con due doppiette, si aggiungono Garibotti e Avegno. Un’altra bella combinazione al minuto 5’30” quando Gorlero serve Queirolo, il capitano prolunga per Avegno che spalle alla porta fa una mezza rotazione e segna. Sul 12-2 anche Gorlero può uscire tranquilla e lasciare il posto a Sparano, tra le note positive del Setterosa in questo Europeo, che mette in cascina altri minuti importanti per la sua crescita (2’30” del terzo più l’ultimo tempo).

La partita è virtualmente chiusa con un tempo di anticipo. Zizza dalla panchina fa molti cambi, anche a blocchi di quattro alla volta. Concede spazio e possibilità a tutte. L’Italia arriva a più 13 (15-2 con Chiappini e 16-3 con Avegno). L’ultimo gol è della Slovacchia, lo realizza Katarina Kissova in superiorità a 12 secondi dal fischio finale.

Le parole del commissario tecnico Paolo Zizza: “A parte il primo tempo, un po’ più lento, poi le ragazze si sono sciolte, giocando anche bene. Alla fine è venuta fuori la notevole differenza tecnica tra le due squadre, come dimostra anche il punteggio. La reazione c’è stata e dobbiamo chiudere bene con la Grecia, avversaria che ritroveremo al torneo di qualificazione olimpica a Trieste e che ci darà del filo da torcere. Certamente questo europeo non è andato secondo le aspettative. Adesso dobbiamo lavorare, migliorare e correggere i nostri errori”.

Le parole di Loredana Sparano, calottina numero 13: “Il nostro obiettivo adesso è chiudere al quinto posto gli Europei, poi inizieremo a pensare a Trieste. Questa squadra ha ancora tanto da dare e sono convinta che riuscirà a raggiungere la qualificazione olimpica. Sabato affrontiamo la Grecia che poi rincontreremo a marzo: non sarà facile, perché è una nazionale in crescita, ma ce la metteremo tutta per vincere. Poi torneremo a lavorare, con la consapevolezza che nulla è compromesso e che a Budapest si è visto il vero Setterosa solo a sprazzi”.

Le parole di Giulia Emmolo, calottina numero 9: “Abbiamo ancora dentro di noi il rimpianto e la rabbia per la sconfitta contro la Russia. Da questa delusione vogliamo ripartire; martedì non si è visto il reale valore della squadra. Abbiamo un sogno a cinque cerchi e sono convinta che possiamo raggiungerlo. Questa squadra ha sempre dimostrato di sapersi ritrovare dopo i momenti difficili. Rivedemo i nostri errori e lavoreremo per correggerli”.

Il tabellino:
Italia – Slovacchia 16-4
(Parziali: 2-1, 5-1, 6-0, 3-2)
Italia: Gorlero, Tabani, Garibotti 2, Avegno 2, Queirolo 3, Aiello, Marletta 3, Bianconi 1, Emmolo 1, Palmieri 1, Chiappini 3, Carrega, Sparano. All. Zizza.
Slovacchia: Kovacikova 1, Kurucova 1, Garancovska, Junasova, Sedlakova, Peckova, Kolarova 1, Stankovianska, Majlathova, Katlovska, K. Klissova 1, Horvathova. All. Henkrich.
Arbitri: Varkonyi (Hun) e, Wengenroth (Sui).
Note. Superiorità numeriche: Italia 8 su 12, Slovacchia 3 su 7. Nessuna uscita per limiti di falli.