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San Fruttuoso, addio all’albero di Natale da record: adesso si lavora a un’altra impresa

Ieri è stato smontato tra le lacrime delle sue creatrici che ne hanno ricavato 40 coperte per il canile di Monte Contessa

Genova. È stato smontato tra le lacrime delle sue creatrici l’albero di Natale da record di piazza Martinez a San Fruttuoso, il più alto del mondo mai realizzato con la tecnica dell’uncinetto, che ha attirato a Genova visitatori e attenzioni da tutta l’Italia e da buona parte d’Europa. Oggi gli specialisti della ditta incaricata dal Municipio hanno rimosso il grande telo composto da 4.500 mattonelle di lana colorata e la struttura metallica che lo sorreggeva.

Tanti, sui social e non solo, hanno suggerito di “riciclare” l’albero per altre iniziative, magari dopo una bella lavata, visto che ha preso polvere e pioggia per mesi. Ma la madrina dell’iniziativa, la commerciante Jadwiga Pacholec, è rimasta ferma sui suoi propositi: “Ne abbiamo già ricavato 40 coperte, immagazzinate nel mio negozio, pronte per essere donate al canile di Monte Contessa“. In tutto 90 chili di lana che serviranno a riscaldare gli ospiti a quattro zampe sulle alture di Sestri Ponente. “È la cosa migliore. Alcuni ci hanno detto che sarebbe stato più giusto usarle per i poveri, ma quella stoffa è troppo sporca per gli umani”.

Generica

E così, mentre si attende la risposta ufficiale del Guinness World Records – il premio frutterebbe ben 40mila euro, il quadruplo di quanto ha speso il Municipio per sostenere i costi dell’installazione – gli intraprendenti cittadini di San Fruttuoso sono già al lavoro per una nuova impresa. L’obiettivo è stupire ancora con la tecnica dell’uncinetto. “Abbiamo due idee in mente e stiamo decidendo quale sia la migliore – spiega Jadwiga – quindi al momento non possiamo rivelare nulla. Sarà una sorpresa“.

Il presidente della Bassa Valbisagno, Massimo Ferrante, è pronto a dare ancora una volta il supporto finanziario e logistico: “Certo, ne stiamo già parlando – commenta – ma al momento è prematuro dire che cosa faremo”. Una delle ipotesi era realizzare una calza da record per l’Epifania, ma organizzarla sarebbe molto complicato e c’è il rischio di farsi rubare il primato dai numerosi paesi che ogni anno cercano di accaparrarselo. La cosa certa, però, è che il quartiere farà parlare ancora di sé.