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Sampdoria, fuochi d’artificio della Primavera con la Roma: 5-4

Goal come coriandoli a Bogliasco: prima D'Amico e poi Baldé e Pompetti (doppietta per entrambi) rendono vane le quattro reti giallorosse

Bogliasco. Partita che ha dell’incredibile, con goal a raffica ed altalena di risultati, ma partiamo dall’inizio con le formazioni iniziali, prima di passare alla cronaca del match.

Sampdoria (3-4-2-1): Raspa; Angileri, Veips, Obert; Chrysostomou (dal 63° Sabattini), Pompetti, Siatounis, Canovi; D’Amico, Baldé (dal 90° Scaffidi); Prelec.

A disposizione: Avogadri, Boschini, Doda, Brentan, Trimboli, Amado, Bahlouli.

Roma (4-3-3): Cardinali; Buttaro, Trasciani (dal 46° Plesnierowicz), Bianda, Semeraro (dal 55° Calafiori); Darboe, Tripi (dal 79° Zalewski), Sdaigui; Providence (dal 55° Riccardi) (dal 79° Tall), Estrella Galeazzi, D’Orazio.

A disposizione: Zamarion, Boer, Santese, Simonetti, Besujen, Milanese, Nigro.

Fuochi artificiali nel primo tempo (finito 2-2), con la Samp in vantaggio già al 6°, su rigore trasformato glacialmente da D’Amico, per un netto fallo di Darboe su Chrysostomou

La Roma è padrona del campo, ma pareggio e sorpasso arrivano non senza colpe di Raspa, che prima viene beffato dal rimbalzo della sfera sul prato davanti alla sua mano, protesa in tuffo (1-1 di D’Orazio, al 9°) e poi si ripete sul 2-1 del romanista Estrella Galeazzi.

Rimedia, al 31°, D’Amico che – con un lampo di genio – trova il filtrante per mettere Balde solo davanti a Cardinali, scavalcato da un morbido pallonetto (2-2).

Poi al 45° il direttore di gara non concede un altro lampante penalty alla Samp, quando Trasciani falcia letteralmente in area Prelec (bissando un analogo intervento sulla fascia di pochi minuti prima, che gli era costato il giallo). Doppio grave errore del signor Fontani di Siena, perché l’intervento meritava anche la seconda ammonizione, con relativa espulsione.

Cosicché, quando i giallorossi rientrano in campo, in undici anziché in inferiorità numerica ed al 55°, su punizione, si riportano in vantaggio, con il loro miglior elemento, quel Ludovico D’Orazio (che già aveva timbrato nel primo tempo), i tifosi blucerchiati, presenti sulle tribune del Garrone, iniziano a “pensare male”, anche perché il divario tecnico mostrato dai giallorossi, a loro favore, nel primo tempo era apparso evidente.

Tuttavia, i blucerchiati riescono sopperire alle lacune con grande orgoglio e a rimettere in parità il risultato (3-3) al 64° con Pompetti. e addirittura a completare l’opera, con un’altra invenzione di D’Amico, che mette il “fratellino” di Keita (Baldé) nelle condizioni di fulminare Cardinali e portare la Samp in vantaggio (4-3), al 29°.

I fuochi artificiali, però, non sono ancora finiti ed al 44° Pompetti, dalla distanza spara ancora un botto, che chiude la partita (5-3), anche perché serve solo ai dati statistici l’ultima rete di Sdaigui al 49° (5-4).

Un risultato eclatante, che apre una finestra in ottica play off, tenuto conto che mercoledì 22 gennaio ci sarà da recuperare, sempre a Bogliasco, la partita con l’Inter.