Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Sampdoria, débâcle all’Olimpico: 5-1 per la Lazio risultati

Partita da incubo: blucerchiati sotto di tre goal dopo i primi venti minuti, gli altri arrivano nella ripresa

Roma. Tradizione non favorevole per la Samp all’Olimpico, con una Lazio, oltretutto, reduce da dieci vittorie consecutive.

E siccome quando piove, spesso lo fa sul bagnato, ecco arrivare la defezione, all’ultimo minuto, di capitan Quagliarella, cosicché Ranieri deve affidarsi a Caprari, a fianco di Gabbiadini.

Queste le formazioni consegnate  dai due mister al direttore di gara, signor Chiffi di Padova:

Lazio (3-5-2): StrakoshaPatric, Acerbi, RaduLazzariMilinkovic SavicLucas LeivaLuis Alberto, JonyCaicedo, Immobile.

A disposizione: Proto, Guerrieri, Luiz FelipeBastosVavro, D. AndersonParoloBerisha, Minala, A. Anderson, Correa, Adekanye.

Sampdoria (4-4-2): AuderoBereszyńskiChabotColleyMurruLinettyThorsbyVieiraJanktoGabbiadini, Caprari.

A  disposizione: Falcone, SeculinRocha,  ReginiAugelloBertolacciEkdalLéris,  BonazzoliMaroni, Rigoni, Quagliarella.

Più del doppio i punti della Lazio (42), rispetto a quelli della Samp (19), prima dell’inizio della partita… facile immaginare che ci sarà da soffrire.

Prima azione appannaggio del Doria, con Caprari che libera al tiro Linetty: troppo debole il suo sinistro strozzato.

Al 4° primo brivido per Audero, col destro di Luis Alberto che sfiora il palo.

Al 6° colossale dormita di Colley, che nettamente in vantaggio su Caicedo, gli  concede il “tap in”, sul corto rinvio di Audero, impegnato da  Immobile, andato via di potenza a Chabot.

Lazio in vantaggio (1-0). Male, molto male, come avvio della coppia centrale.

Al 15° frittata di Murru, che –  col braccio largo – aumenta il volume del corpo per respingere il cross di Lazzari: rigore, che Immobile trasforma (2-0) e palla al centro.

Al 19°, su lancio da cinquanta metri, Immobile irride la difesa blucerchiata (Chabot in primis) e supera in dribbling Audero, prima di metter in rete la palla del 3-0.

Peggio di così non si poteva partire, al punto che fanno sorridere le parole di Osti nell’intervista prepartita (obiettivo della Samp nel mercato: “non indebolirsi”).

Al 36° prima azione manovrata della Samp, fra Vieira e Caprari, la cui conclusione – seppur deviata – è messa in corner da Strakosha, con un bell’intervento.

Al 43° Lazio vicina al poker, prima con Acerbis rimpallato da Colley sulla riga di porta e poi con Luis Alberto, la cui “trivela” è deviata in angolo da Audero.

Primo tempo da incubo, vediamo che riserva il secondo, con Ranieri che si tutela, rinforzando il centrocampo con Ekdal al posto di Jankto, che poco aveva protetto Murru dalle incursioni di Lazzari (con spostamento di Thorsby sulla fascia sinistra).

Al 48° Bastos dà il cambio all’applaudito, ma sofferente Radu.

Mentre si spera che il pensiero dei giocatori biancocelesti possa essere già orientato sulla prossima sfida infrasettimanale di Coppa Italia col Napoli, di martedì prossimo, la realtà smentisce il fatto. Altra dormita della difesa blucerchiata, che consente a Lucas Leiva di servire proprio a Bastos l’indisturbata rete del 4-0.

Al 58° esce Caicedo per il giovane Adekanye e subito dopo Bereszyński salva in angolo, in scivolata, impedendo in extremis a Luis Alberto di mettere a segno la cinquina, che arriva però al 63°, quando il VAR richiama Chiffi a concedere un altro rigore, per un tocco di mano di Colley, in scivolata in area a respingere un tiro di Luis Alberto (giallo per il gambiano).

Il penalty lo trasforma Immobile (5-0), che con la sua tripletta incrementa il bottino di reti alla Samp (dodici in Serie A ed uno in B), sua vittima preferita.

Al 64°, mentre Inzaghi fa riposare Acerbis, mandando in campo VavroRanieri dà il cambio a Murru con Augello.

Lampo di orgoglio blucerchiato, al 70°, con Viera che serve Gabbiadini, il cui sinistro   costringe Strakosha ad una respinta, su cui si avventa capitan Linetty (l’ultimo ad arrendersi) che fa il goal della bandiera (5-1). Intanto Bonazzoli entra per Gabbiadini.

Al 72° rosso per Chabot che falcia il lanciato AdekanyeSamp in dieci, ma soprattutto chi gioca domenica al centro della difesa contro il Sassuolo?  Colley e Regini… ed in panchina? Due ragazzi della Primavera? Intanto per i minuti finali all’Olimpico è Thorsby a fare lo stopper, a dimostrazione della sua versatilità.

Al 79° Luis Alberto mette in corridoio per Immobile, che disturbato da Augello fallisce il personale poker per un pelo.

Partita da dimenticare in fretta, difficile trovare qualcosa di positivo cui aggrapparsi, salvo il mister, costretto ad arrendersi alla Lazio dopo 23 anni di imbattibilità.

Speriamo che  Osti cambi idea sugli obiettivi di mercato…