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“Salviamo il Pratone”, partita petizione per evitare chiusura dello spazio verde di Quarto foto

La raccolta firme per mantenere l'accesso pubblico al grande spazio verde frequentatissimo da bimbi e famiglie

Genova. Uno grande spazio verde, dove bimbi e famiglie possono evadere dal cemento e dal grigio della città, per giocare, rilassarsi e godere delle belle giornate in compagnia. Questo è il Pratone, la grande area pubblica situata a Quarto, antistante alla struttura dell’ex Ippai. Una delle uniche del levante cittadino, ma che è a rischio chiusura.

Da qualche anno, infatti, sulla stabile di cui il prato è di pertinenza, infatti, pende la spada di Damocle di una possibile “valorizzazione”, cioè di una vendita o concessione ai privati, per alleggerire il bilancio di Città Metropolitana, che ne detiene la proprietà. Un progetto in ballo da molto tempo, ma che in queste settimane ha avuto un’accelerata: secondo alcune indiscrezioni, infatti, sul tavolo dell’ ente sarebbe arrivata una manifestazione d’interesse da parte di un privato, non genovese, per realizzare una nuova Rsa. E il grande spazio esterno, come prevedibile, sarebbe compreso nel pacchetto.

Gli immobili sono sede di alcuni uffici di Città Metropolitana ma non solo: è presente un asilo comunale, una scuola materna statale, il centro Diurno Disabili, il liceo artistico, palestra e biblioteca. Il “Pratone” è di fatto un bene collettivo, la cui fruizione è libera e informale, regolata con orari di apertura e chiusura: è l’unico spazio verde vivibile e facilmente accessibile di Genova Quarto e, escludendo i parchi di Nervi, dell’intero Levante cittadino.

Per questo motivo alla notizia del passo in avanti del progetto di valorizzazione è scattata la mobilitazione, che è diventata una petizione on line per fermare l’operazione (che trovate a questo link): “È uno spazio quotidianamente frequentato da bambini, giovani, genitori, nonni. Spesso è utilizzato come sede per le feste di compleanno, per gli incontri dei gruppi scout, per vivere un semplice momento di relax sdraiati sui prati – si legge nel testo della raccolta firme – Quando il meteo lo permette, è utilizzato dall’asilo Nido e dalla Scuola materna per svolgere attività didattica all’aria aperta. Al “Pratone” i bambini possono correre sui prati e giocare in un contesto in cui la Natura fa da padrona”.

Ma non solo: il “Pratone” è un luogo fondamentale per tutta la comunità, ormai da generazioni, e svolge un’importante funzione di aggregazione per l’intera cittadinanza, che lo raggiunge anche da molti altri quartieri limitrofi.

“Il levante cittadino è privo di spazi verdi, gli unici polmoni presenti sono i Parchi di Nervi e il Pratone di Quarto. La fruibilità del Pratone è d’obbligo, il suo passaggio a una RSA privata significherebbe privare i cittadini di uno spazio di aggregazione – sottolinea Serena Finocchio, consigliera del Municipio IX Levante – I genitori in primis, in questi anni, si sono attivati per ristrutturare i giochi che cadevano a pezzi, questo indica quanto a cuore delle persone stia questo Parco”.

“La grande paura di tutta la cittadinanza del levante e medio levante genovese, è quindi quella di perdere la fruizione pubblica del Pratone, di perdere la possibilità per bambini e ragazzi di avere aree gioco sicure e protette, a contatto con la natura – si legge nell’appello finale della petizione – Pertanto, chiediamo che il “Pratone” sia destinato ad uso pubblico, eliminandolo quindi dal perimetro di valorizzazione del complesso di beni di Città Metropolitana, e possa quindi mantenere l’importante ruolo di luogo di aggregazione per la cittadinanza intera”.

La città metropolitana, appreso del lancio della petizione ha replicato rassicurando i residenti della zona circa il fatto che il prato resterà di uso pubblico: ne parliamo in questo articolo.