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Reddito di cittadinanza, quasi 10mila domande. Pd: “Servizi sociali sovraccaricati”

Una convenzione con il ministero permetterà di effettuare i controlli sui requisiti in maniera più rapida

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Genova. Sono 9.681 le domande presentate al Comune di Genova per ottenere il reddito di cittadinanza. Di queste circa la metà, 4.534, saranno legate all’attuazione di un Patto per il lavoro o di inclusione sociale. I dati sono emersi durante il consiglio comunale di oggi quando l’assessore ai Servizi sociali Francesca Fassio ha risposto a un’interpellanza della capogruppo Pd Cristina Lodi.

“Il quadro è preoccupante – dice Lodi – perché fornisce la fotografia di un fenomeno di povertà fortemente diffuso nella nostra città, inoltre l’alto numero comporterà un carico di lavoro notevole per gli assistenti sociali, che in occasione dello sciopero organizzato a dicembre già hanno lamentato una carenza di personale in generale”.

L’assessore Fassio ha spiegato che nel 2019 erano state assunte a tempo determinato 13 figure per svolgere attività legate all’Rdc ma di queste quattro hanno voluto sciogliere il rapporto lavorativo. “Decisamente poche – continua la capogruppo Dem – e gli assistenti sociali non possono e non devono vedersi costretti a scegliere se occuparsi di minori in difficoltà o persone richiedenti il reddito di cittadinanza”.

Altro aspetto toccato durante l’interpellanza è quello relativo alle verifiche da parte dell’amministrazione sui requisiti di chi presenta le domande. “Solo tra Natale e Capodanno – ha affermato Fassio – abbiamo scoperto che per le città dove le domande siano più di 5000 esiste la possibilità di effettuare i controlli in modo massivo e non individuale, grazie a una convenzione con il ministero”.

Cristina Lodi attacca: “Il Comune quindi è già in ritardo nella firma della convenzione che permette di accedere alle banche dati per verificare il possesso dei requisiti e non si sta muovendo nel migliore dei modi per garantire un servizio adeguato a chi ne avrà beneficio e rispettoso del ruolo e della professionalità degli operatori”.

Il Pd ha chiesto che sia convocata al più presto una commissione sul tema e l’esponente della giunta Bucci si è detta d’accordo. “Auspichiamo anche che il sindaco rispetti l’impegno preso il giorno dello sciopero degli assistenti sociali e incontri nuovamente i rappresentanti dei lavoratori a cui ogni amministrazione deve rispetto istituzionale”, conclude Lodi.