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Primavera: una grande Sampdoria ferma l’Atalanta a Bergamo (2-2)

Bella prestazione contro i "primi della classe" da parte dei ragazzi di Cottafava

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Zingonia. Partita sulla carta impari, ma Cottafava ha fiducia in questi ragazzi che manda in campo: Avogadri, Angileri, Rocha, Brentan, Veips, Obert, Sabattini, Siatounis, Prelec, D’Amico, Baldé.

A disposizione: Raspa, Boschini, Doda, Ercolano, Canovi, Chrysostomou, Trimboli, Amado Dos Santos, Scaffidi.

Da parte sua, il mister atalantino Brambilla risponde con: Gelmi, Ghislandi, Ruggeri, Panada, Heidenreich, Guth, Ghisleni, Gyabuaa, Kobacki, Cortinovis, Cambiaghi.

A disposizione: Ndiaye, Bergonzi, Milani, Brogni, Finardi, Signori, Colley, Italeng, Traoré.

Dopo un inizio partita con predominio bergamasco, al 18° ecco il primo squillo blucerchiato, con D’Amico che lancia Prelec in profondità. Lo sloveno protegge palla col fisico, ma il suo destro è debole e non impensierisce il portiere atalantino.

Passano meno di due minuti e Baldé ha la clamorosa opportunità di portare la Samp in vantaggio, ma solo davanti a Gelmi, cerca di uccellarlo con un pallonetto, che il goalkeeper nerazzurro riesce ad intercettare col piede di richiamo in elevazione… peccato!

Al 21° Avogadri, protetto da Veips, esce a valanga sui piedi di Gyabuaa.

Ma, a cinque minuti dal termine del primo tempo, il nuovo gioiello atalantino (Emmanuel Gyabuaa, nazionale Under 19 azzurro di origine ghanesi) triangola con Cortinovis e presentatosi solo davanti ad Avogadri, non si lascia scappare l’occasione per infilzarlo: 1-0 per i primi della classe.

Al 42° Avogadri impedisce il raddoppio, opponendosi alla grande al sinistro del bergamasco Ruggeri.

E così, al 45°, capitan Baldé si invola sulla sinistra ed incuneatosi in area, mette un cioccolatino sul piattone destro di Prelec, che coglie un meritato pareggio (1-1).

Dopo l’intervallo, l’Atalanta riprende a tutta forza, ma la Samp non si scompone , tanto è vero che il primo ad andare al tiro è Angeleri (al 47°).

Al 56° clamorosa palla goal per Baldé, pescato solo in area da D’Amico, ma il fratellino di Keità, in pratica, appoggia la palla fra le mani di Gelmi, con un tiro troppo debole ed affrettato.

Al quarto d’ora della ripresa, escono Ghisleri e Cambiaghi ed entrano Traoré e Colley (entrambi con alle spalle già l’esordio in Serie A), mentre Cottafava risponde con Canovi per Sabattini.

I neo entrati nerazzurri sono la mossa vincente di mister Brambilla: Gyabuaa lancia sulla destra Traoré, il cui cross trova Colley in grado di appoggiare di piatto la palla nella rete incustodita (2-1).

Al 66°, altro cambio: Chrysostomou per Siatounis.

Al 70° Baldè ruba palla, ma – da posizione favorevole – spara di poco sopra alla traversa: altra grande occasione. Samp e Baldé non fortunati.

Al 73° Avogadri si erge a grande protagonista e con un doppio miracolo mantiene la Samp a galla, con due grandi parate su Colley (tiro e ribattuta).

Al 75° la super parata la fa però Gelmi, che nega il pari a Prelec, andato al tiro da vero centravanti: stop della palla, schiena alla porta, giravolta e conclusione rapida… ma Gemi si distende e para.

Al 79° Chrysostomou si infortuna e deve entrare Trimboli.

All’83° Bugni e Bergonzi danno il cambio a Ruggeri e Ghislaghi ed all’88° entra Finardi per Cortinovis.

Colpo di scena al 91°: Trimboli imbuca per Baldé, il cui assist per Prelec è sfruttato con freddezza dallo sloveno (2-2).

Finale incandescente nei cinque minuti di recupero, ma la Samp regge l’urto nerazzurro fino al 95°.

Grande prestazione, contro una Atalanta che sta uccidendo il campionato, da parte dei ragazzi di Cottafava, che ha dato una fisionomia, alla Ranieri, alla sua squadra: tutta sostanza e niente fronzoli.