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Ponte Morandi, i familiari delle vittime respingono le scuse di Atlantia: “È troppo tardi”

"Vogliamo azioni e giustizia fino in fondo, andando a ricercare tutti i colpevoli"

Genova. Scuse respinte. Il comitato dei parenti delle vittime di Ponte Morandi risponde al nuovo amministratore delegato di Atlantia che in un’intervista alla Stampa aveva provato a tendere una mano a più di un anno e cinque mesi dalla tragedia. “Quanto è accaduto con il ponte Morandi è qualcosa di gravissimo, che non doveva succedere e che rappresenta uno spartiacque per l’azienda. Chiediamo anzitutto scusa ai familiari delle vittime e a tutti gli italiani“, ha detto Carlo Bertazzo parlando della volontà di “ripartire puntando sul ricambio manageriale” e “sui giovani talenti”.

“In una società civile le scuse a noi ed a tutti gli italiani sarebbero giunte il giorno dopo il disastro ed avrebbero di conseguenza dato corso a tutte le azioni per un cambio sia del vertice che della politica aziendale, magari distogliendo qualche azionista dalle grigliate di ferragosto”, replica la presidente del comitato Egle Possetti, sorella di Claudia, morta nel crollo. Di seguito il comunicato integrale.

Dopo le dichiarazioni stampa che abbiamo visto dell’ad di Atlantia potrebbe bastare il silenzio ma non è sufficienteIn una società civile le scuse a noi ed a tutti gli italiani sarebbero giunte il giorno dopo il disastro ed avrebbero di conseguenza dato corso a tutte le azioni per un cambio sia del vertice che della politica aziendale, magari distogliendo qualche azionista dalle grigliate di ferragosto, convocando con urgenza chi poteva decidere, 43 morti non possono diventare “perdite collaterali” di un sistema.

Poco o nulla fatto dopo 18 mesi e la nostra sicurezza sempre appesa ad un filo e ci troviamo a leggere queste affermazioni? Con quale scopo? Vogliamo azioni, con la A maiuscola come cittadini e giustizia fino in fondo andando a ricercare tutti, e dico tutti i colpevoli.

Sono anni che in questo paese ci vengono addosso “treni merci” ma si cercano purtroppo solo dei moscerini. Solo azioni reali, concrete ed importanti verso una politica attenta solo ai bisogni della cittadinanza, vissuta nel senso nobile del termine, potranno diminuire la nostra infinita sfiducia e disperazioneGrazie. Egle Possetti