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Molassana e quel marciapiede sul Bisagno che si sgretola. Intervento da 30 mila euro fotogallery

Da tempo il passaggio è transennato, costringendo i cittadini a passare sulla strada

Genova. Buchi dovre cresce erba e sterpaglie, tratti pericolanti, armatura del calcestruzzo scoperta e fessure. Così si presenta il marciapiede che corre lungo il lato destro del Bisagno, e che collega via Molassana con Via Struppa.

Una situazione che va avanti da molto tempo e che sta creando non pochi disagi ai cittadini della zona, costretti, per passarci, a fare lo slalom tra le buche ma soprattutto a dover “mettere i piedi” nella carreggiata per evitare i newyersey di cemento posizionati da tempi per “mettere in sicurezza” la zona.

Virgolette d’obbligo, visto la situazione, e visto il nuovo habitat che si è creato con queste installazioni che come è noto, a Genova, pur essendo temporanee sono spesso sinonimo di imperiture.

L’estate scorsa la questione era stata portata in consiglio municipale dalla consigliera pentastellata Lara Delpino, attraverso una interrogazione in cui chiedeva lumi alla giunta municipale sul destino di questo tratto di marciapiede: “Purtroppo troppo spesso sembra che dopo Molassana la città finisca, vista l’assenza delle istituzioni – sottolinea – in questo caso parliamo di un marciapiede che costringe i cittadini a pericolosi passaggi sulla strada, in un zona a alto scorrimento”.

Secondo Lorenzo Passadore, assessore ai lavori pubblici del Municipio IV Media Val Bisagno, l’intervento di Aster dovrebbe iniziare nei prossimi mesi, visto che era inserito nella capitolazione del 2019, per una cifra di circa 30 mila euro. “Il problema – conclude Delpino – è che la situazione dei municipi è sempre più difficile, per ogni intervento che si fa, non se ne possono fare altri, che slittano. Da Tursi dovrebbero arrivare più risorse per i nostri territori sempre più in difficoltà”.