L'uxoricida di Certosa tenta il suicidio in ospedale: salvato dagli agenti della penitenziaria - Genova 24
In extremis

L’uxoricida di Certosa tenta il suicidio in ospedale: salvato dagli agenti della penitenziaria

Domenica aveva soffocato la moglie malata e aveva già tentato di togliersi a sua volta la vita

San Martino ospedale pronto soccorso codice rosso sanità policlinico

Genova. Aurelio Ottaviani, l’uomo di 88 anni che domenica pomeriggio ha ucciso soffocandola la moglie malata in un appartamento di via Piombelli a Certosa, ha tentato il suicidio all’interno dell’ospedale San Martino dove si trova ricoverato da domenica.

A raccontare l’ennesimo capitolo di questo dramma familiare il sindacato Uilpa: “ Verso le 21 di ieri, l’anziano detenuto uxoricida piantonato dalla Polizia Penitenziaria presso reparto Psichiatria San Martino di Genova, è stato salvato dagli agenti da un tentativo di suicidio posto in essere mediante soffocamento .

I poliziotti Penitenziari in servizio di sorveglianza hanno notato l’anziano detenuto sotto le coperte nel tentativo di soffocarsi con le lenzuola, portate alla bocca. Immediatamente il detenuto è stato bloccato dai poliziotti e affidato alle cure dei sanitari che per evitare altri tentativi di suicidio l’hanno immobilizzato .

Nei confronti del detenuto è stata disposta una sorveglianza più pressante. Il Segretario della UIL PA Penitenziari sottolinea il “momento particolarmente grave che investe la polizia penitenziaria, soprattutto nelle carenze d’organico che nonostante tutto continua a salvare vite umane”.

L’uomo aveva cercato di uccidersi subito dopo l’omicidio della moglie, un gesto disperato – aveva raccontato ai poliziotti in stato di choc – dettato dal terrore di essere di peso ai famigliari.

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