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Le sardine di Genova si riuniscono a teatro, a marzo treno solidale dalla Liguria alla Francia

"Tutti sullo stesso treno", l'iniziativa sul tema delle migrazioni e dei confini. L'assemblea alla Tosse il 28 gennaio alle 18.30

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Genova. Dopo la grande manifestazione di ieri a Bologna arriva l’ufficialità del nuovo appuntamento per le sardine genovesi che vuole dare seguito alla grande manifestazione del 28 novembre 2019.

“Procedendo sulla base del modello che ci contraddistingue: nessun insulto, nessuna bandiera e nessun simbolo di partito, e in risposta alle tante richieste giunteci dalla cittadinanza, questo
incontro sarà dedicato ad approfondimenti su tematiche specifiche – scrivono le sardine in una nota – come ambiente, cultura, scuola, sicurezza sul lavoro, sanità, educazione alla non violenza, uguaglianza sociale, solidarietà. Un momento di informazione e riflessione collettiva, alternato da testimonianze della società civile e proposte pragmatiche da parte di esperti”.

Ad intermezzare gli interventi ci saranno musicisti e la possibilità per i partecipanti di interagire con gli organizzatori.

Non solo. Durante l’incontro sarà presentato il progetto: “Tutti sullo stesso treno”, viaggio in treno previsto per la giornata del 1 marzo 2020, che porterà chi vorrà partecipare, lungo tutta la costa ligure, per giungere oltre il confine francese, riproponendo per vagoni, le tematiche trattate in questo evento.

Tutti sullo stesso treno è “un progetto di inclusione di respiro europeo, un viaggio rappresentativo della memoria e delle migrazioni, che ospiti i valori che più ci stanno a cuore: i diritti inviolabili, la democrazia, l’antifascismo, le libertà, il rispetto dell’ambiente, l’antimafia, la cultura, l’uguaglianza e la solidarietà” si legge nella nota.

“Un viaggio tra le bellezze della nostra Liguria e la bellezza della Costituzione e della carta di Nizza. Un viaggio per ricordarci la ferocia delle frontiere e il diritto delle persone a spostarsi. Per portare “oltre confine” le storie di donne e uomini che nei confini rischiano o perdono la vita. Un viaggio di resistenza, consapevolezza e speranza”.