Confronto informale

Ilva, l’ad Lucia Morselli al segretario della Fiom Manganaro: “Non vogliamo lasciare l’Italia”

Il segretario Cgil Landini: "Assurdo arrivare a un accordo senza coinvolgerci"

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Genova. Bocche cucite con i giornalisti sia al suo arrivo nello stabilimento di Cornigliano sia dopo i fischi da parte degli operai. L’unico con cui si è soffermata a parlare è stato il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro spostandosi con lui a piedi in un improvvisato corteo dal capannone dove si è svolta la cerimonia in ricordo di Guido Rossa all’officine dove Rossa lavorava ed è stata depositata una corona di fiori al termine della cerimonia.

“Noi vogliamo restare in Italia” ha detto Morselli al segretario della Fiom che, come gli altri sindacati da assistendo solo da esterno alla trattativa tra il governo e l’azienda che ha lo scopo di far desistere Mittal dal proposito di restituire gli impianti e i lavoratori ai commissari.

Alla domanda se e quando i sindacati verranno coinvolti per illustrare il piano, Morselli ha spiegato che sarebbe il governo a non voler al momento coinvolgere le parti sociali: “Per quanto riguarda noi potremmo convocarvi anche domani” ha detto. La scadenza che il governo e Mittal si erano dati per arrivare all’accordo era il 31 gennaio visto che il 7 febbraio ci sarà il pronunciamento del Tribunale di Milano.

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