Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genova si candida a Capitale italiana della cultura 2021, in palio un milione di euro

Ma dovrà battere la concorrenza di altre 43 città, entro il 10 giugno la scelta

Genova. C’è anche Genova tra le 44 città candidate al titolo di Capitale italiana della cultura 2021. Lo comunica il Mibact segnalando che entro il 2 marzo vanno presentati i dossier di candidature. Il capoluogo ligure, già capitale europea della cultura nel 2004, è l’unica città della regione ad avere avanzato la proposta.

“Ad oggi ci siamo candidati nominalmente, abbiamo formato gruppo di lavoro ristretto e a gennaio definiremo meglio le linee generali del progetto per poi sottoporlo a tutti gli stakeholders culturali cittadini – spiega l’assessore comunale alla cultura, Barbara Grosso -. Infine entro metà marzo, come previsto dal bando, invieremo il progetto definitivo”. Il titolo del dossier che sarà presentato da Genova è “La cultura del mare” e sarà suddiviso in tre sottocategorie: il mare e l’arte in tutte le sue manifestazioni, la cultura dell’ambiente marino, la cultura del viaggio per mare.

Il titolo di ‘Capitale Italiana della Cultura’, istituito dal ministro per i Beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini con la legge Art Bonus nel 2014, è conferito per la durata di un anno e la città vincitrice riceve un milione di euro per la realizzazione del programma presentato. I dossier di candidatura verranno esaminati da una giuria di sette esperti di chiara fama, ricorda ancora il Mibact, per arrivare entro il 30 aprile alla selezione di un massimo di 10 progetti finalisti da invitare in audizione.

La città Capitale Italiana della Cultura 2021 verrà scelta esclusivamente sulla base di questi colloqui entro il 10 giugno, quando la giuria indicherà pubblicamente al ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo la candidatura più idonea da formalizzare con delibera del Consiglio dei Ministri.

Negli anni precedenti il titolo è stato assegnato a Cagliari, Lecce, Perugia, Ravenna e Siena nel 2015; Mantova nel 2016; Pistoia nel 2017; Palermo nel 2018. Parma sarà la Capitale Italiana della Cultura per il 2020, con un intenso calendario di eventi che partirà il prossimo 12 gennaio con l’apertura ufficiale alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Regione per regione le candidature sono: in Abruzzo l’Aquila; in Basilicata Venosa; per la Calabria Tropea. Per la Campania, Capaccio Paestum, Castellammare di Stabia, Giffoni Valle Piana, Padula, Procida, Teggiano. Per l’Emilia Romagna Ferrara, l’Unione dei Comuni della Bassa Reggiana, l’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese. E ancora, in Friuli Venezia Giulia Pordenone, in Lazio Arpino e Cerveteri, in Liguria Genova e in Lombardia Vigevano. Nelle Marche Ancona, Ascoli Piceno, Fano; in Molise Isernia; mentre in Piemonte si candida Verbania. Candidate in Puglia Bari, Barletta, Molfetta, San Severo, Taranto, Trani, l’Unione Comuni Grecia Salentina. In Toscana Arezzo, Livorno, Pisa, Volterra. In Sardegna Carbonia e San Sperate. In Sicilia Catania, Modica, Palma di Montechiaro, Scicli e Trapani; infine in Veneto in lizza Belluno, Feltre, Pieve di Soligo, Verona.