Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Genoa: 25 anni fa l’omicidio di Vincenzo Claudio Spagnolo

Successe il 29 gennaio 1995

Genova. Aveva 25 anni quando fu accoltellato nei pressi dello stadio. Vincenzo Claudio Spagnolo oggi sarebbe un cinquantenne, ma la sua vita è stata spezzata il 29 gennaio 1995. Un fatto di cronaca che è diventato indelebile nel ricordo dei tifosi rossoblù e non solo.

Spagnolo si trovò nel mezzo degli scontri provocati da una frangia di tifosi milanisti, arrivati indisturbati dalla stazione Brignole sino al Ferraris. Piccoli uomini che per conquistare prestigio in curva, decisero di portare i coltelli e usarli contro “il nemico” rossoblù.

Follie.

La partita venne interrotta, la rabbia dei genoani si scatenò fino a tarda sera. Il campionato si fermò a riflettere: turno successivo sospeso. Nel frattempo il responsabile venne individuato. Dopo la condanna a 14 anni, oggi è un uomo libero.

Il monumento ai caduti durante i lavori di ristrutturazione degli stadi per Italia 90, proprio davanti all’ingresso dello stadio, divenne il santuario laico dove i tifosi di tutta Italia deposero fiori, sciarpe, adesivi in ricordo di Spagnolo. Nel 2010 venne scoperta una targa “In memoria di Vincenzo Claudio Spagnolo ‘Spagna‘ morto per mano assassina antisportiva”, alla presenza dei vertici societari di Genoa e Milan, con Adriano Galliani che chiese ufficialmente perdono.

Per anni alle due tifoserie è stato vietato di andare in trasferta in occasione di Genoa-Milan o Milan-Genoa, ma nel frattempo il calcio ha pianto altri morti, in tutta Italia: Antonino Currò, Sergio Ercolano, Filippo Raciti, Gabriele Sandri, Matteo Bagnaresi, Ciro Esposito. L’ultimo è Daniele Belardinelli, nel 2018.

Per questo le parole di Cosimo Spagnolo, il padre di Vincenzo, che ha sempre mantenuto grande dignità nella tragedia, sono sempre attualissime: “Bisogna mantenere sempre vivo il ricordo, affinché vicende di questo tipo non accadano più”.