Ex mercato di corso Sardegna, cantiere aperto ma è battaglia sul supermercato - Genova 24
Ruspe in azione

Ex mercato di corso Sardegna, cantiere aperto ma è battaglia sul supermercato fotogallery

Dopo anni di attesa, le demolizioni sono iniziate. Secondo il Comune di Genova i lavori si concluderanno nell'autunno 2021

Genova. Sono iniziati da alcune settimane, l’8 gennaio per la precisione, ed entrati concretamente nel vivo i lavori di demolizione nell’ambito del progetto di riqualificazione dell’ex mercato di corso Sardegna che, abbandonato dal 2009, sarà restituito al quartiere di Marassi, a Genova, grazie a un project financing del valore di 27 milioni promosso dal Comune di Genova.

Stamani sopralluogo istituzionale da parte del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, il sindaco di Genova Marco Bucci, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Pietro Piciocchi e il presidente del municipio Bassa Val Bisagno Massimo Ferrante. Nessuna novità per quanto riguarda tempistiche e progetto, ma un’occasione per vedere al lavoro le ruspe che demoliranno i primi quattro fabbricati interni e i cannon fog per abbattere le polveri. A questo proposito: niente panico. I cannoni non sono utilizzati per mitigare l’eventuale presenza di amianto, che è stato trovato solo in minima parte sottoforma di pannelli e già rimosso in sicurezza.

“Il 20 maggio finirà la fase di demolizione e inizierà quella di ricostruzione vera e propria – spiega il direttore tecnico della società affidataria dei lavori, Paolo Rosa – l’obbiettivo è consegnare la struttura entro ottobre 2021”.

Iniziati lavori ex mercato corso Sardegna

Negli oltre 20 mila metri dell’ex mercato sorgeranno un parco, aree gioco e per lo sport, parcheggi, locali per le associazioni, per il cineforum e spazi commerciali. “Questo spazio tornerà a essere fruibile dopo oltre 10 anni di abbandono – dice il sindaco di Genova Marco Bucci – siamo sicuri che i lavori procederanno spediti, un luogo ricco di storia e di cui manterremo la memoria seguendo i vincoli esistenti ma a cui daremo nuova vita”.

Anche il presidente della Regione Toti è soddisfatto: “Come promesso sono iniziati i lavori di recupero di un’area abbandonata, questo cantiere è positivo perché dimostra che c’è attenzione da parte dei privati e che le leggi che abbiamo fatto in questi anni hanno semplificato gli investimenti”.

Non mancano però le polemiche. Il presidente del municipio Bassa Val Bisagno Massimo Ferrante mette le mani avanti: “Bene il recupero, dopo troppi anni di attesa, ma è importante che la rivitalizzazione dell’ex mercato non crei una desertificazione al suo esterno”. In particolare, a preoccupare Ferrante e i commercianti del Civ Corso Sardegna, sono i 1000-1500 metri quadri destinati alla grande distribuzione all’interno dell’ex mercato.

In passato si era parlato della possibilità di collocare all’interno della struttura un supermercato già esistente nel quartiere e che si trova in spazi allagabili (parzialmente seminterrato) ma poi quella che sembrava essere una soluzione logica si è arenata. Non è ancora deciso, quindi, se nell’ex mercato ci sarà un market nuovo di zecca, e l’ennesimo nel quartiere, o semplicemente si verificherà un trasloco. “Abbiamo appena preso in mano questa questione e cercheremo di dialogare con la proprietà e con i commercianti per trovare una soluzione condivisa”, dice l’assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi.

leggi anche
ex mercato corso sardegna
Passo avanti
Ex mercato di Corso Sardegna, presto l’avvio dei lavori: ecco chi ha risposto al bando per il project financing
cronaca
Rigenerazione urbana
Ex mercato di corso Sardegna, accordo tra Regione e Comune per limitare i “doppioni” commerciali
Generica
Allarme
Corso Sardegna, con riqualificazione dell’ex mercato e filobus spariscono 200 parcheggi
Generica
Ripresa
Ex mercato di corso Sardegna, il coronavirus non ferma i lavori: “Finiremo in due anni come promesso”
Generica
Inside
Viaggio esclusivo nell’ex mercato di corso Sardegna: “Lavori finiti entro ottobre 2021”
Generica
Sogno sfumato
Corso Sardegna, la delusione dei negozianti: “Nell’ex mercato affitti e costi improponibili”