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Dopo il caso Quattrocchi la richiesta del Municipio: “Si chiami ufficialmente ponte Firpo”

La giunta della Bassa Valbisagno propone all'ufficio toponomastica di formalizzare l'intitolazione al partigiano

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Genova. Intitolare ufficialmente la passerella pedonale sul Bisagno al partigiano Attilio Firpo. È la richiesta formalizzata dal Municipio Bassa Valbisagno all’ufficio toponomastica del Comune di Genova a un mese e mezzo dal “caso Quattrocchi” con numerose polemiche sulla giunta Bucci che aveva deciso di dare a quel ponte il nome del contractor italiano ucciso in Iraq nel 2004.

Per “consuetudine popolare”, afferma il documento firmato dal presidente Massimo Ferrante, la passerella è sempre stata nota come “ponte Firpo“, anche se per gli uffici della toponomastica è “senza nome”. A pochi metri di distanza, in corso Galliera, il partigiano venne fucilato dai fascisti il 14 gennaio 1945 e in quel punto Tursi aveva fatto installare una lapide. Allo stesso Firpo è intitolata anche la piazzetta a lato di via Canevari, sulla sponda destra del Bisagno.

A mettere fine alla polemica era Graziella Quattrocchi, sorella di Fabrizio, che aveva chiesto a Bucci un passo indietro perché l’intitolazione sarebbe stata “fonte di sofferenza e contrasti non voluti”. Lo stesso sindaco, poi, si era detto disponibile a valutare l’apposizione di una targa col nome del partigiano, trovando invece un’altra strada da intitolare a Quattrocchi.