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Coronavirus, allarme sulle navi: anche Costa vieta le crociere a chi è stato in Cina

Imbarco vietato a ospiti, visitatori e membri d’equipaggio che siano stati in Cina nelle ultime due settimane

Genova. Anche Costa Crociere, come Msc, vieta l’imbarco sulle navi a chiunque sia stato in Cina nelle ultime due settimane. La nuova misura è scattata a seguito dell’innalzamento del livello di allerta globale dichiarato dall’Oms “al fine di garantire il massimo della sicurezza per ospiti ed equipaggio”, spiega una nota ufficiale.

A partire da oggi, non sarà pertanto consentito l’imbarco a bordo delle navi Costa ad ospiti, visitatori e membri d’equipaggio, di qualsiasi nazionalità, che abbiano viaggiato da, verso o attraverso la Cina continentale negli ultimi 14 giorni.

“Costa Crociere lavora a stretto contatto con le autorità sanitarie internazionali e locali per assicurare un costante monitoraggio della salute dei propri ospiti e offrire la massima tutela”, ha dichiarato Neil Palomba, direttore generale di Costa Crociere. “I nostri medici di bordo, inoltre, vengono continuamente aggiornati dal nostro team medico a livello centrale, e assicurano che i controlli e le procedure di prevenzione ordinaria e straordinaria siano applicati a bordo di tutte le navi della nostra flotta in base all’evolversi dello scenario internazionale”.

Le misure fanno seguito alle procedure che la compagnia aveva già adottato nelle scorse settimane, che prevedono l’introduzione di un questionario medico da sottoporre ai passeggeri imbarcanti e specifici controlli pre-imbarco da parte del personale medico, compresi i controlli della temperatura per le persone che palesano sintomi (respiratori o febbrili). Qualsiasi segnalazione o rilevazione di sintomi di malattia durante questo screening è valutata dal personale medico di bordo, che stabilisce se consentire l’imbarco della persona oppure no.