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Concessioni balneari, governo al lavoro su riforma dopo i “chiarimenti” chiesti da commissione europea

La nuova proroga e il registro di imprese per gli idonei a partecipare sotto la lente della Ue

Genova. Il governo Conte Bis, sarebbe al lavoro sulla delicata riforma delle concessioni balneari, dopo che dalla commissione europea sono arrivate richieste di “chiarimenti” su alcuni aspetti del vigente decreto che ne prorogherebbe ancora la scadenza di 15 anni, insieme all’istituzione di un registro per partecipare alle future gare.

A confermalo lo stesso ministro De Micheli, che a Montecitorio ha risposto ad una interrogazione sull’argomento del deputato Riccardo Zucconi (Fratelli d’Italia) annunciando la riunione del tavolo di lavoro per il prossimo 4 febbraio.

Recepita nell’ordinamento italiano del 2010, la direttiva Bolkestein imporrebbe la liberalizzazione delle concessioni (balneari e non solo) con conseguenti nuove assegnazioni attraverso gare. Gare che però sono state ad oggi sempre prorogate: ad oggi sono previste per il 2034. Nel frattempo, si è mossa la magistratura, che l’anno scorso ha effettuato il primo sequestro del paese di parte di aree demaniali marine in concessione, aprendo, forse, una nuova stagione.