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Città Metropolitana, un terzo dei sindaci vota no al bilancio lacrime e sangue. Pd: “Bucci non risponde”

I dem: con oltre il 50% di fondi in meno su capitoli fondamentali è impossibile qualsiasi forma di programmazione in settori strategici

Genova. “Gestione immobili, scuole, strade, manutenzione, parco mezzi e assunzioni del personale della Città Metropolitana sono a rischio. Su questi capitoli fondamentali per mantenere il livello dei servizi ai cittadini dei 67 Comuni e il funzionamento dell’ente, l’amministrazione guidata dal sindaco Bucci ha deciso di operare pesanti e gravi tagli nel Bilancio di previsione 2020/2022 oggi in votazione”. Così il gruppo del Pd a palazzo Spinola e quello regionale, oltre alle segreterie, in una nota che attacca il sindaco metropolitano e la sua giunta.

“Oltre il 50% di fondi in meno su capitoli fondamentali rendono impossibile qualsiasi forma di programmazione in settori strategici – proseguono i Dem – come ad esempio la manutenzione di oltre ottanta istituti scolastici e di oltre ottocento chilometri di strade e sono insufficienti per coprire contemporaneamente la manutenzione ordinaria e straordinaria. Una scelta accompagnata dalla discutibile decisione di quadruplicare invece il Fondo di riserva, che passa da 800mila a 3.3 milioni di euro”.

In conferenza metropolitana i sindaci hanno espresso forti perplessità sulla tenuta di questo bilancio. E nel corso della votazione odierna un terzo di loro non si è espresso favorevolmente sul bilancio previsionale, che invece negli scorsi anni era stato approvato all’unanimità.

“Attraverso gli emendamenti presentati dai propri consiglieri, il Partito Democratico, insieme alle altre forze di centrosinistra, si è opposto con forza a questa impostazione che per la Città Metropolitana rende impossibile un corretto svolgimento delle proprie funzioni – attaccano dall’opposizione – lasciando ogni possibilità di intervento alla discrezione del sindaco Bucci e all’emergenza invece che ad una corretta programmazione e prevenzione. A fronte delle domande puntuali dei consiglieri del PD e del centrosinistra presenti alla votazione su come sarà possibile mantenere il livello dei servizi, né il sindaco né i consiglieri delegati sono stati in grado di fornire una risposta”.