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Caos autostrade e post alluvione, la protesta della Valle Stura oggi in piazza a Genova

Presidio sotto al palazzo della Prefettura mentre si svolgerà l'incontro con i sindaci dei Comuni dell'entroterra. Nel frattempo in valle serrata dei negozi

Genova. Sicurezza, razionalità, comunicazioni, trasporto pubblico, pedaggi, scuola, soccorsi. Sette punti e altrettante priorità quelle che i cittadini del Comitato difesa trasporti Valli Stura e Orba hanno deciso di sottoporre ai sindaci del territorio affinché le sottopongano all’attenzione del prefetto. Oggi pomeriggio il tavolo sulla viabilità a palazzo Spinola e, contemporaneamente, il presidio dei cittadini in largo Lanfranco.

Una manifestazione nata e cresciuta dopo mesi di disagi patiti a tutti i livelli a causa delle frane e alluvioni del novembre scorso, ma anche dei problemi infrastrutturali su gallerie e viadotti. Una parte di Liguria che a lungo tempo è rimasta praticamente isolata, nonostante gli sforzi sul fronte del trasporto pubblico e della viabilità alternativa, e il cui equilibrio è costantemente messo a rischio.

Serrata dei negozi da Masone a Savignone, da Rossiglione a Campoligure, da Mele a Tiglieto, oggi, durante il pomeriggio per ribadire la protesta e creare un’eco anche in valle. Nel documento stilato dal Comitato si parte, innanzitutto, dal concetto di sicurezza. ”I cittadini devono poter viaggiare su infrastrutture sicure e in buono stato di manutenzione. I recenti fatti di cronaca implicano che vengano condivise con le amministrazioni locali e con i cittadini le informazioni sulla tipologia dei lavori che sono stati eseguiti su gallerie, ponti, viadotti stradali/autostradali (da Ovada a Genova Prà) e ferroviari (linea Genova-Ovada-Acqui Terme) negli ultimi 10 anni e quali siano le principali criticità da affrontare. Inoltre è necessario che venga definito un cronoprogramma degli interventi per risolvere tali criticità e che venga eseguito un monitoraggio costante delle infrastrutture e degli interventi i cui risultati debbano essere condivisi con le amministrazioni locali”.

Secondo i cittadini inoltre “gli interventi di ripristino e messa in sicurezza delle infrastrutture debbono essere realizzati in maniera razionale ed efficiente al fine di ridurre al minimo i disagi. Nessun cantiere deve essere predisposto senza che vi sia personale al lavoro”. Altro punto sono le comunicazioni “Devono essere chiare, dettagliate e tempestive. Chi si mette in viaggio deve poter conoscere tempi di percorrenza certi e affidabili”.

Sul fronte del trasporto pubblico, “in attesa del pieno recupero di tutte le capacità infrastrutturali di trasporto, devono essere attuati i seguenti interventi al fine di incentivare, agevolare anche economicamente e rendere efficiente il trasporto pubblico: si va dalla richiesta di un vero cadenzamento dell’orario della linea Genova-Ovada-Acqui Terme, no alle sostituzioni dei treni con servizio bus, maggiori corse su gomma Atp, anche fino in centro città, ma anche miglioramento dei tempi di percorrenza con integrazione nei punti di interscambio gomma-ferro tra i due vettori; nessuna riduzione preventiva dell’offerta ferroviaria e su gomma in caso di allerta meteo o di nevicate; gratuità dei mezzi di trasporto pubblici su ferro e su gomma (immediata sospensione supplemento autostradale Atp e restituzione del supplemento degli ultimi mesi.

In attesa del ritorno alla normalità della viabilità autostradale e per sopperire ai tanti disagi anche di natura economica che gli abitanti dei nostri comuni devono sopportare, il comitato “richiede la gratuità del pedaggio autostradale per la tratta Ovada – Genova Pra’ , ben consci che scambieremmo volentieri, ed al più presto, il pagamento del pedaggio completo con condizioni di viabilità degne di un paese civile e progredito”.

Capitolo importante anche quello relativo alla scuola: i cittadini chiedono maggior elasticità su orari di entrata ed uscita (permessi per entrate posticipate e per uscite anticipate) da parte delle direzioni scolastiche di tutti gli istituti frequentati da studenti provenienti dalle Valli Stura, Orba e Leira e dalla zona dell’Ovadese.

Infine “in caso di intervento del soccorso pubblico, disponibilità di personale autostradale h24 e 7su7 per “scortare” nella carreggiata del bypass, fra i due sensi di marcia, i mezzi di soccorso pubblici al fine di consentire un percorso in totale sicurezza (sia degli operatori che dei pazienti) e garantendo tempi di percorrenza il più rapidi possibili”.