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Campionati europei: il Setterosa si classifica quinto

Le azzurre battono la Grecia per 7 a 5 e migliorano il piazzamento di due anni fa

Genova. Il Setterosa batte la Grecia 7-5 e chiude al quinto posto i campionati europei di Budapest. Meglio di due anni fa a Barcellona, quando perse la finale per il quinto posto con la Russia (8-14) dopo aver perso con la Grecia nel girone preliminare (6-7).

Cinque vittorie e tre sconfitte per le azzurre. Battute Germania, Israele, Francia, Slovacchia e Grecia; stop invece contro l’Olanda e le finaliste Spagna e Russia (già qualificate ai Giochi). Successo importante per ripartire in vista del torneo preolimpico di Trieste a marzo, dall’8 al 15, dove ci saranno anche la Grecia, l’Olanda e l’Ungheria tra le pretendenti ai due pass disponibili per Tokyo 2020.

La Spagna è campione d’Europa. Batte la Russia in finale 13-12. Spagnole a più 3 a 1’27” dalla fine e Russia che prova la rimonta segnando due gol in un minuto. Medaglia di bronzo al collo dell’Ungheria che nella finale per il terzo posto vince 10-8 con l’Olanda.

La partita. Le prime sette in acqua sono Gorlero, Tabani, Garibotti, Queirolo, Marletta, Palmieri e Chiappini. Per Paolo Zizza è la panchina numero 15 da commissario tecnico del Setterosa: alle otto degli Europei di aggiungono le due in World League e le cinque della Holiday Cup. La prima conclusione di Chiappini è morbida, poco convinta. Da un controfallo in attacco scaturisce il vantaggio greco: ripartenza con palomba di Kotsia a scavalcare Gorlero (assist di Eleftheriadou). Il gol sembra scuotere la squadra azzurra: Garibotti pareggia con un tiro dal perimetro, raddoppia su rigore ed Emmolo fa 3-1 da posizione due. Tutto ciò in poco più di due minuti. Alla prima superiorità numerica la Grecia accorcia con Eleftheriadou. La difesa adesso è più soft e alla prima occasione Margarita Plevritou pareggia (3-3 il primo periodo). La partita scorre veloce (8 falli in 16 minuti, saranno 10 dopo tre quarti di gara) e si arriva al cambio campo con l’Italia avanti 5-4: a Bianconi (rigore) e Chiappini (un missile da sei metri) replica Eleftheria Plevritou (sempre Eleftheriadou a dettare l’ultimo passaggio).

Comincia il terzo tempo; deviazione lenta di Aiello dal centro facile preda di Diamantopoulou, buon giro palla ma conclusione alta di Chiappini e diagonale potente di Marletta da posizione quattro deviato in angolo dal portiere. A 2’30” dalla fine del periodo Marletta in controfuga si procura la quinta superiorità numerica, Zizza chiama time-out e Tabani fa 6-4 (la Grecia protesta chiedendo di verificare se il tempo fosse finito prima del tiro e il Var conferma il gol). Gorlero si distende sulla sinistra ad allontanare una palla pericolosa, poi respinge sicura la conclusione di Kotsia.

Nell’ultima frazione il cronometro scorre veloce ed è amico delle calottine blu. Avegno con una bordata da zona quattro realizza il più 3. Sembra la svolta ma il gol di Xenaki al termine di una doppia superiorità costringe le italiane a soffrire fino alla sirena. Adesso la Grecia spinge di più, ottiene superiorità, il Setterosa chiude la difesa, modello Fort Knox. La Grecia le prova tutte; con i tiri da fuori colpisce palo e traversa, ma nella pallanuoto questi sono semplicemente tiri sbagliati.

Le parole del commissario tecnico Paolo Zizza: “Questa era la partita che volevo, al di là del risultato. Per intensità e determinazione. La squadra che ci crede e che deve crederci sempre. Una vittoria che fa anche morale per Trieste, dove a marzo ci attendono le qualificazioni olimpiche. Un europeo da analizzare fino in fondo; in alcune partite ci sono mancati un paio di tempi, però l’atteggiamento di oggi è quello giusto. Mi sono piaciute l’attitudine, la voglia, la grinta. Spegnere ogni situazione. Quel metterci sempre qualcosa in più che ha sempre contraddistinto l’Italia e le nostre squadre. Ci dobbiamo allenare tanto perché sarà una battaglia per tutte e quattro le squadre, non soltanto per Italia e Grecia, anche per Ungheria e Olanda. Il prossimo appuntamento in World League, il 25 febbraio contro la Francia a Montreal, sarà un test per verificare il lavoro”.

Le parole di Roberta Bianconi, calottina numero 8: “Ora dobbiamo cominciare una nuova preparazione in vista della qualificazioni olimpiche e questa vittoria ci dà fiducia. Oggi abbiamo messo in campo quello che ci è mancato nelle altre partite; un po’ più di grinta, di comunicazione tra di noi e il gioco di squadra”.

Il tabellino:
Grecia – Italia 5-7
(Parziali: 3-3, 1-2, 0-1, 1-1)
Grecia: C. Diamantopoulou, Tsoukala, V. Diamantopoulou, Eleftheriadou 1, M. Plevritou 1, Avramidou, Myriokefalitaki, Benekou, Kotsia 1, Ninou, E. Plevritou 1, Xenaki 1, Stamatopoulou. All. Morfesis.
Italia: Gorlero, Tabani 1, Garibotti 2, Avegno 1, Queirolo, Aiello, Marletta, Bianconi 1, Emmolo 1, Palmieri, Chiappini 1, Carrega, Sparano. All. Zizza.
Arbitri: Dreval (Rus) e Haentschel (Ger).
Note. Superiorità numeriche: Grecia 2 su 4, Italia 2 su 5 più 2 rigori realizzati. Nessuna uscita per limite di falli.