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Bucci: “Metteremo il tutor anche in corso Europa ma non toccheremo le corsie dei bus”

Dopo il pauroso incidente mortale Tursi spinge sul controllo elettronico della velocità: "L'unica strada in questi casi è la repressione"

Genova. “Metteremo il tutor sulla strada Guido Rossa e in lungomare Canepa, ma lo metteremo anche in corso Europa. Così non va bene, non possiamo permetterci che la gente muoia”. A dirlo è il sindaco di Genova, Marco Bucci, durante un’intervista esclusiva con la redazione di Genova24 a poche ore dal drammatico incidente tra sabato e domenica in cui hanno perso la vita Guido Grassi e Bruno Lauria, trovati carbonizzati all’interno della loro auto andata a fuoco.

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La sicurezza stradale è stata uno dei temi più caldi posti dai nostri lettori su Facebook. E Bucci non sembra disposto a fare marcia indietro: “Ho visto multe date a 162 km/h sulla Guido Rossa e a 141 km/h in corso Europa, tra l’altro vicino a quel punto. Quando ci sono questi comportamenti possiamo usare solo la repressione, e l’educazione nelle scuole”.

Da Tursi arriva quindi una stretta sul controllo elettronico della velocità, che al momento sulla Pedemontana è affidato agli autovelox della polizia locale, presenti ad oggi solo in modo sporadico. L’esempio da seguire è quello della Sopraelevata che, nota Bucci, “ha drammaticamente abbassato il numero di incidenti, oggi lo rispettano tutti anche se all’inizio c’erano tantissime multe. Quello è l’esempio di una cosa fatta bene che abbiamo intenzione di ripetere. Vogliamo che Genova sia una città dove si vive bene, in sicurezza”.

Il tutor, in realtà, potrebbe presentare alcune difficoltà tecniche visto che il sistema misura la velocità media su un tratto di strada senza intersezioni e in corso Europa ci sono numerosi incroci regolati da semafori, soprattutto nel tratto verso il centro, dove si è consumata la tragedia. Probabile, allora, che alla fine il Comune viri su strumenti come il telelaser o rilevatori fissi in grado di pizzicare i transiti a folle velocità nei punti più critici.

Sotto accusa in queste ore anche le cuspidi esterne delle fermate dei bus, da tempo segnalate come pericolose dagli abitanti proprio per l’effetto rampa in corrispondenza delle strettoie. “Se volete sapere la verità è la prima cosa che ho notato quando sono tornato dall’America – commenta Bucci – ma se vai ai 60 all’ora il problema non si pone. Quelle cuspidi sono lì per salvaguardare le persone che aspettano i mezzi pubblici. E noi manterremo le corsie centrali riservate in corso Europa anche nel nuovo sistema di trasporto pubblico veloce del levante”.

Il video integrale dell’intervista al sindaco Marco Bucci verrà pubblicato il 15 gennaio su Genova24.it e sulla nostra pagina Facebook.