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Autostrade, renziani pronti alle “barricate” contro la revoca della concessione

Fonti di Italia Viva: "Perderemmo ogni credibilità con gli investitori internazionali". Bucci sibillino sul nuovo ponte, De Micheli smentisce la maxi multa

Roma. “Siamo pronti alle barricate contro la revoca della concessione ad Autostrade: l’Italia non può segare il ramo su cui è seduta, con un atto del genere perderemmo ogni credibilità verso gli investitori internazionali”. Lo affermano fonti qualificate di Italia Viva, sentite al telefono dall’agenzia Ansa sull’ipotesi che il governo arrivi alla revoca della concessione auspicata dal M5s.

Nessuna dichiarazione da parte della renziana ligure Raffaella Paita, che negli scorsi giorni aveva espresso una linea di pensiero più cauta: cambiare la concessione pur senza nazionalizzare. Ma che Italia Viva sia ormai schierata contro la revoca, a differenza del M5s e di buona parte del Pd, appare ormai inequivocabile dopo le polemiche degli scorsi giorni.

Una posizione che sembra fare il paio con la dichiarazione sibillina del sindaco-commissario Marco Bucci: “In via non ufficiale mi hanno detto che devo cominciare a parlare con Autostrade”, ha risposto a chi gli chiedeva chi sarà a gestire il nuovo ponte, una volta ultimato. Una risposta che suona particolarmente pesante, per quanto laconica, nei giorni in cui al centro dell’agenda politica romana c’è il futuro delle concessioni autostradali con la possibilità di revoca delle stesse.

Eppure in giornata la ministra delle infrastrutture Paola De Micheli smentito l’ipotesi di una maxi multa al posto della revoca: “Non abbiamo mai valutato né privatamente né pubblicamente l’ipotesi di una maxi multa ad Autostrade”. D’altra parte, tra le dichiarazioni alle testate della ministro c’è anche quella che definisce “irricevibile” la volontà di Autostrade di conteggiare nel risarcimento che offre allo Stato i 600 milioni spesi per la ricostruzione del ponte Morandi. Nell’intervista a Repubblica anche un riferimento alla mancata riduzione dei pedaggi sulla rete, auspicata visti i disagi patiti dagli utenti.

Intermedia la posizione della Lega. “Che senso ha una multa se il problema è la struttura del contratto concessorio? – si chiede il deputato ligure Edoardo Rixi -. La multa può andare bene in ottica risarcitoria per il singolo episodio. Ciò che non funziona è il sistema dei controlli e l’aumento automatico dei pedaggi in caso di interventi”.