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Revoca concessioni, Confindustria: “Follia pura, torniamo indietro di 50 anni”

Il presidente Boccia: "Le sentenze le fa la magistratura". Conte: "Tuteleremo l'interesse pubblico"

Genova. È un pasticcio in cui ci si vuole infilare come al solito. Cosa pensate, di dare 7mila dipendenti ad Anas per poi fare una nuova gara? Follia pura, a mio modo di vedere”. A dirlo Giovanni Mondini, presidente di Confindustria Genova, durante l’assemblea pubblica di questa mattina.

“Poi cosa nazionalizziamo? Le concessioni ai porti, l’acqua, l’energia? Torniamo indietro di cinquant’anni. Autostrade di certo ha le sue responsabilità, saranno sacrosante le valutazioni della magistratura. Per il resto bisogna prendere spunto da quello che è successo, che è grave. Il Mit e tutti gli uffici competenti del governo dovranno far lavorare meglio e a pretendere risarcimenti milionari da chi oggi ha creato danni”, ha poi aggiunto durante il suo intervento.

“La questione Autostrade non deve diventare un caso politico, e non deve diventarlo per l’immagine del paese stesso nel mondo”, ha invece sottolineato il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, oggi nel capoluogo ligure per l’assemblea pubblica di Confindustria Genova.

“Stiamo parlando di una società quotata in borsa, e occorre entrare nel merito delle questioni economiche e delle penali”, ha aggiunto richiamando l’acceso dibattito che in questi mesi sta tenendo in scacco lo scenario politico sull’argomento, in attesa delle decisioni del governo. “Le sentenze vanno fatte dalla magistratura”, ha poi concluso, riferendosi alle quotidiane dichiarazioni sulla responsabilità di Aspi pronunciate da molti esponenti politici, locali e nazionali.

Il premier Giuseppe Conte, invece, oggi ha ribadito a Firenze: “Siamo in dirittura d’arrivo, prenderemo una decisione e sarà una decisione che tutelerà l’interesse pubblico”.