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Attraversamenti pedonali, in Bassa Valbisagno quelli più pericolosi: ecco la mappa fotogallery

Appello di Ferrante a Bucci dopo la giunta in municipio: "Intervenga come ha fatto negli altri quartieri"

Genova. Quando attraversare è un terno al lotto. I dati parlano chiaro: la zona della città dove le strade sono pericolose è la Bassa Valbisagno. E a fare paura sono soprattutto le strisce pedonali, sbiadite, buie, talvolta anche letali per chi osa percorrerle. “La vera priorità di questo territorio è mettere in sicurezza gli attraversamenti più pericolosi”, afferma il presidente del municipio, Massimo Ferrante, al termine della giunta itinerante col sindaco Marco Bucci e gli assessori al completo riuniti nella sala consiliare di piazza Manzoni.

È dai quartieri di San Fruttuoso, Marassi e Quezzi che parte l’appello a Tursi: “Ho chiesto che vengano trattati esattamente come gli altri quartieri che hanno già attraversamenti in sicurezza con una nuova illuminazione – spiega Ferrante -. La città è buia, specie quando piove attraversare la strada è una roulette. Ho chiesto che l’amministrazione segua un criterio che non sia legato alle segnalazioni che arrivano via mail, ma al numero oggettivo degli incidenti, delle persone investite”.

Così il municipio ha redatto una mappa delle zebre “thriller”, basandosi anche sui dati dell’incidentalità elaborati dal Comune, dati che consegnano la maglia nera, anzi nerissima, alle strade della Bassa Valbisagno. In cima alla lista c’è corso Sardegna (nel 2017 ben 232 persone coinvolte), al secondo posto corso Europa (180) ma subito dopo via Fereggiano (48), via Canevari (47), corso De Stefanis (43), via Torti (40), via Donghi (25). Ed è solo a questo punto della classifica che troviamo via Assarotti, una delle poche vie che “sembrano un albero di Natale”, per usare le parole di Ferrante, perché gli attraversamenti ora sono illuminati dall’alto con potenti lampioni e riflettono la luce grazie a una speciale vernice.

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Nel mirino ci sono in particolare i passaggi pedonali in corso Sardegna (su tutti quello all’incrocio con via Cagliari), via Fereggiano (all’altezza di viale Bracelli e di via Biga), via Torti (tra via Manuzio e via Donghi), via Canevari ma anche via Moresco. Quasi tutti si trovano completamente al buio e in diversi casi le strisce ormai sono invisibili. “Prima di tutto bisogna rifare la segnaletica, che è carente. Ma dopo aver riverniciato, gli attraversamenti più pericolosi devono essere illuminati in modo che chiunque passi non si trovi sbucare un pedone all’improvviso”.

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L’emergenza in realtà è nota da tempo alla giunta Bucci. “Nel 2017 abbiamo mandato l’elenco dei punti più critici a Balleari, dal 17 dicembre 2017 attendiamo gli interventi. Il vicesindaco era venuto qui in municipio e si era impegnato pubblicamente, ora sono trenta mesi che aspettiamo. Non chiediamo nulla di particolare”, ripete Ferrante. Saranno finalmente accolte le sue richieste? Lapidaria la risposta del sindaco al termine dell’incontro: “Assolutamente sì”.