Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

A Cornigliano i tir sfrattati dal cantiere del nuovo ponte, maxi parcheggio dietro Villa Bombrini

Dal primo febbraio soluzione d'emergenza per 24 mesi, in tutto 220 mezzi pesanti in cerca di una sistemazione

Più informazioni su

Genova. Troveranno casa a Cornigliano, nelle aree dietro villa Bombrini, i 220 tir sfrattati da Campi a partire dal primo febbraio per lasciare spazio al cantiere del nuovo ponte Morandi. Non sarà l’autoparco definitivo chiesto dagli autotrasportatori, ma è la risposta all’emergenza per 24 mesi, in via provvisoria e non è detto che non sia poi confermata.

La Società per Cornigliano, hanno annunciato il sindaco Marco Bucci e il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti alla riunione sull’autotrasporto, la prossima settimana delibererà la messa a disposizione degli spazi per due anni, più uno per la gara, all’associazione temporanea di imprese che comprende Spininvest (Spinelli), Trasportounito service, Cna Servizi e Fai Innovazione, le società che oggi gestiscono il parcheggio di Campi.

“Abbiamo presentato istanza perché noi abbiamo 140 veicoli, Cna 30 e Fai 10, più gli altri 30-40 di Spinelli fanno 220 tir che devono trovare una sistemazione visto che l’area di Campi che utilizziamo oggi in parte dovrebbe essere data a Fincantieri per il cantiere del nuovo ponte e in parte ad Amazon” dice Giuseppe Tagnochetti, coordinatore ligure di Trasportounito, soddisfatto per la risposta degli enti. E non è escluso che successivamente l’associazione di imprese si possa allargare ad altre sigle dell’autotrasporto.

Novità in arrivo intanto per gli indennizzi alle imprese del settore. “E’ stata definita la procedura per gli indennizzi 2019 per le corse aggiuntive all’autotrasporto, 80 milioni, previsti nel decreto fiscale collegato al decreto Genova, quindi potranno essere erogati in tempi brevi”, ha annunciato il presidente Toti. Dalla prossima settimana partirà la raccolta delle richieste delle imprese, come avvenuto per il 2018, che dopo l’esame dell’Autorità di sistema portuale del Mar ligure Occidentale (Genova e Savona) saranno girate alla Regione che effettuerà i ristorni.