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Videogiochi ed economia, la Liguria prova la carta delle competizioni eSports

Un mercato che cresce del 40% ogni anni, e registra volumi di scambi da milioni di euro

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Genova. L’Italia, e di conseguenza la Liguria sono ancora ai nastri di partenza ma il fenomeno degli eSport, le competizioni di videogiochi, a livello mondiale vanta un giro dʼaffari, stimato attorno al miliardo di dollari, con una crescita del 40% annua e con un numero di utenti e fan coinvolti che si avvicina al mezzo miliardo di persone.

Sono questi i numeri di riferimento che saranno al centro di una giornata di studi, la prima in Liguria, organizzata per domani da Wylab, con l’Associazione Tigullio Crea Impresa e Campus Party Sparks, società si occupa, a livello internazionale, di eSports a 360° tra entertainment, economia e formazione.

“In Liguria abbiamo alcuni esempi interessanti nel mondo del calcio, con Mattia Guarracino (Lonewolf92), che gioca per la Sampdoria nei giochi legati al calcio – spiega Davide Strozzi, Ceo di Campus Party Sparks – ma abbiamo ancora molto terreno da recuperare rispetto ad altri paesi. Ma questo è un anno zero, dove stanno cambiando molte cose, e in Italia abbiamo avuto una crescita attorno alle 300 mila unità lo scorso anno”.

Un incontro che sarà anche l’occasione per fare chiarezza su alcuni loghi comuni, a partire dal fatto che chi pratica gli eSport non è il ragazzino che gioca troppo alla PlayStation ma un atleta sotto ogni punto di vista. Anche perché attorno a questo tipo d attività ruota anche tutta una forte economia con nuove figure professionali.

“Noi ci siano rivolti anche al mondo della scuola – sottolinea Federico Smanio, Ceo di Wylab – perché questo un mondo che può offrire interessanti possibilità professionali. Non solo per diventare un giocatore professionista ma anche per tutti i ruoli che ruotano attorno, dagli allenatori ai direttori sportivi, dagli analyst. A questo, poi, si aggiunge il rapporto con il mondo dell’impresa, sempre più interessato a investire in community di giovanissimi di grande interesse”. Una forte valenza anche anche economica, quindi, che diventa una risorsa per il nostro territorio.

“Oggi, la passione per questo tipo di divertimento è diventata un vero e proprio fenomeno a livello mondiale – spiega Andrea Benveduti, assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria – che coinvolge giovani e adulti, per un giro d’affari milionario, sia in Italia che all’estero. Come Regione seguiamo con interesse questi nuovi scenari che possono aprire mercati ancora inesplorati”.