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Torna l’incubo maltempo, a Genova occhi puntati su rii e frane: “Sarà come l’ultima volta”

Ripulito di corsa l'alveo del Fegino, Gambino: "Ancora 52 situazioni critiche e 25 sfollati"

Genova. È ancora emergenza maltempo in città e nel resto della Liguria in vista della perturbazione che venerdì porterà ancora piogge intense col rischio di frane e allagamenti. Arpal ha sciolto almeno in parte le riserve emanando una “pre allerta”, che significa potenziale criticità arancione o rossa per il 20 dicembre. Ma le piaghe aperte negli scorsi mesi non sono ancora rimarginate e così la macchina della protezione civile si sta già mettendo in moto.

Stamattina, dopo le continue richieste del comitato di quartiere, è stato ripulito di corsa l’alveo del rio Fegino, esondato quasi un mese fa lungo via Borzoli con conseguenze devastanti per abitanti e commercianti di via Ferri. Le ruspe e i mezzi di Aster hanno rimosso pietre e detriti accumulati dall’ultima piena. Il corso d’acqua tuttora non è in sicurezza, ma almeno così saranno mitigati gli effetti di un’altra eventuale alluvione lampo.

Preoccupano i temporali auto-rigeneranti che potrebbero scaricare ancora tantissima pioggia a terra. L’assessore regionale Giacomo Giampedrone conferma: “Direi che c’è tutto in questa nuova perturbazione, le caratteristiche sono le stesse che abbiamo visto negli ultimi cinquanta giorni, speriamo con minore intensità e speriamo che sia l’ultima dell’anno”. A livello regionale sono oltre 300 gli sfollati mentre altre 300 persone sono isolate a Rocchetta Nervina, nell’entroterra imperiese.

“Domani faremo il punto con la direzione dei lavori pubblici e chiederemo aggiornamenti sulle 52 situazioni di criticità per cui sono state attivate somme urgenze”, spiega il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino. Ad oggi risultano ancora 25 persone sfollate sul territorio genovese, la maggior parte in seguito alla frana che incombe sulle case di via Livello, a Bavari, avvenuta proprio mentre iniziavano i lavori sul versante già interessato dalla caduta di massi.