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Sogno autobus gratis, da Lussemburgo a Tallinn ecco le città che ce l’hanno fatta

Genova è stata la prima città italiana a sperimentare la soluzione, anche se per emergenza, ma c'è chi ha fatto scelte strategiche puntando su tasse ed ecologia

Genova. E’ stato bello, finché è durato. Dal 26 novembre al 8 dicembre compresi Genova è stata la prima città in Italia a sperimentare il trasporto gratuito per tutti. Quella che è stata una soluzione d’emergenza per i problemi dovuti alle chiusure autostradali, e che secondo fonti sindacale sarebbe costata ad Amt circa un milione e mezzo di euro, è uno dei chiodi fissi del sindaco Marco Bucci. Facile? no. Possibile? Sì, ma servirebbero davvero tanti soldi.

1 miliardo di euro. Questo è quanto ha stanziato il Lussemburgo per il primo anno di test del trasporto gratuito per tutti. Si inizierà a marzo 2020. Una decisione presa dal governo verde e di centrosinistra che non inciderà più di tanto sulle tasche dei cittadini (lo stipendio medio è di 15 mila euro al mese, sì avete letto bene: 15 mila) ma che si propone di farlo sulla situazione del traffico, congestionato per via non solo dei residenti ma dei tanti lavoratori pendolari. Il Lussemburgo ha circa 600 mila abitanti. La città ne ha 60 mila.

Altre città in Europa hanno preso questa direzione. Si contano sulle dita di due mani. In Estonia, a Tallinn, è dal 2013 che progressivamente l’amministrazione della città ha iniziato a rendere gratuita l’intera rete di trasporto pubblico. I risultati su traffico, smog e riduzioni di incidenti sono stati così positivi che hanno spinto ad allargare la sperimentazione all’intero Paese. Tra gli effetti positivi, a sorpresa – ma non degli urbanisti – anche quello di favorire la socialità delle persone, con dei cittadini nei locali, nei teatri e negli impianti sportivi. A Tallinn gli abitanti sono 450 mila e ognuno di loro spende circa 1000 euro in tasse comunali. In questo modo il bilancio dell’azienda di trasporto pubblico si è chiuso comunque in pareggio.

L’esempio estone non è stato colto da molte altre città. In Germania si era aperto, sulla scia dello scandalo sui motori Volkswagen, il dibattito sulla possibilità di rendere gratuito il trasporto pubblico in diversi capoluoghi, ma era morto sul nascere quando si era capito che non ci sarebbero stati abbastanza fondi statali per far partire la sperimentazione. In alcune città però (Bonn, Essen, Herrenberg, Mannheim, Reutlingen) si è deciso di rendere i bus gratuiti per alcune categorie (studenti e cittadini in formazione) e di abbassare per tutti il prezzo degli biglietto a un euro. A Tubinga e Aschaffenburg da febbraio 2018 si può viaggiare gratuitamente sui mezzi pubblici di sabato. Restando in Baviera, Augusta vuole avere mezzi pubblici gratis nel centro cittadino entro il 2020.