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Pre-intesa tra Governo e Arcelor Mittal, la Fiom: “Non berremo il loro calice amaro”

Manganaro: "Cancellano l'accordo dell'anno scorso, ma per noi nessun esubero sarà accettato"

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Genova. “Arcelor Mittal e il Governo trattano senza i lavoratori, ma non berremo il loro calice amaro”. A dirlo il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro dopo la firma, questa mattina a Milano, di una pre-intesa tra Governo e Arcelor Mittal per arrivare entro 40 giorni alla stesura di un nuovo contratto per la gestione degli stabilimenti ex Ilva.

“Azienda e governo trovano una loro mediazione annullando l’accordo del 6 settembre 2018 votato dalla stragrande maggioranza dei lavoratori – prosegue il segretario della Fiom e buttano nel cestino una gara internazionale riscrivendo a loro piacimento le regole e le leggi”. Per i sindacati invece quell’accordo vale: “e non accetteremo nessun esubero fra i 12.500 dipendenti, compresi i lavoratori in Ilva in amministrazione controllata e i giovani neoassunti né un euro in meno di salario”.

Per la Fiom “Governo e Mittal pensano di scaricare le loro contraddizioni sui lavoratori tagliando posti di lavoro e salario e farci passare i pantaloni dalla testa, ma non si facciamo illusioni, non berremo il loro calice amaro”.