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Porto di Genova, identificate le orche: arrivano dall’Islanda

Uno dei percorsi migratori più lunghi registrati finora.... oltre 5.200 chilometri

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Genova. L’associazione Orca guardian Iceland ha identificato le orche che da quasi due settimane stazionano nel porto di Genova. Arrivano dall’Islanda. Si tratta della migrazione più importante mai registrata.

Ecco la traduzione italiana della nota dell’associazione:

“Abbiamo la notizia più emozionante di sempre! Siamo riusciti ad identificare le orche che sono state avvistate nei pressi del porto di Genova, in Italia, come SN113 “Riptide”, SN114 (la femmina con il cucciolo morto), e SN116 “Aquamarin “, con SN115 “Dropi” è un altro match molto probabile (in attesa della conferma dell’ID lato sinistra).

Questo è il primo caso in assoluto di orche che migrazione tra Islanda e Italia nella storia della ricerca su questi animali e, crediamo, con oltre 5.200 km uno dei percorsi migratori più lunghi mai registrati al mondo finora.

Grazie alle immagini di riconoscimento di buona qualità che ci sono state inviate da Artescienza/Maurizio Würtz, Biagio Violi, Giulia Calogero, Samuele Würtz e Duncan Versteegh, e grazie alla buona inizializzazione da parte della nostra follower Manon Themelin, la fondatrice di Orca Guardiani, Marie-Therese Mrusczok, è riuscita a ricostruire le corrispondenze per 3 individui. Per questo abbiamo usato immagini di identità dal nostro database Orca Guardians Iceland, scattate negli ultimi 6 anni a bordo di Láki Tours nell’Islanda occidentale lungo la penisola di Snaefellsnes. Le immagini di confronto dei campioni nella foto vi faranno vedere alcune delle caratteristiche più importanti che hanno contribuito a identificare. Siamo stati in grado di abbinare sia le pinne (a sinistra che a destra) sia le macchie degli occhi. Grazie anche ad Andrew Scullion di Orca Survey Scotland e Whalewatch Genova per il prezioso contributo in materia.

Cosa sappiamo di questo gruppo dall’Islanda occidentale?

Dopo aver iniziato i nostri lavori di identificazione nel gennaio 2014, li abbiamo avvistati per la prima volta il 2 giugno 2014. Un anno dopo, nel 2015, sono diventati abbastanza regolari durante l’estate, con 6 avvistamenti confermati nel mese di giugno. Sono stati nuovamente avvistati nel giugno 2016, con tutti i 4 membri (SN113, SN114, SN115, SN116) presenti, come nel caso dei due anni precedenti.

Nei mesi di giugno e luglio 2017 tutti i 4 membri sono tornati, ma questa volta con un cucciolo appena nato, associato a SN114 in tutti e tre gli incontri di quest’anno. Per noi, nell’Islanda occidentale, non è una novità che le configurazioni di gruppo siano stabili nel corso degli anni e gli stessi gruppi si vedano nella stessa zona più o meno nello stesso periodo dell’anno. Molti gruppi sembrano seguire un certo schema migratorio, e soprattutto le orche che vediamo intorno a Snaefellsnes durante l’estate spesso non sono note o avvistate in altre parti dell’Islanda e potrebbero migrare da qualche altra parte durante l’inverno.

Dopo il 7 luglio 2017 non abbiamo più visto SN113 e i suoi compagni. Due anni e mezzo dopo, sono stati tornati a Genova, in Italia, ed è grazie alla comunità di ricerca di whalewatching che potremo fare i match.

Ringraziamo in particolare Gísli Ólafsson e Láki Tours per il sostegno continuo nel corso degli anni, che ci ha permesso di svolgere questo importante lavoro di identificazione che ha portato così tante scoperte in così poco tempo. Grazie all’operazione di whalewatching, siamo in grado di uscire ogni giorno in mare per raccogliere immagini e dati, e non avremmo mai saputo nulla di tutto questo senza di loro”.