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Porti e traffico merci su ferro, i sindacati: “Rinnovare il decreto Genova”

Chiesti anche investimenti sulle infrastrutture strategica

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Genova. Le segreterie regionali di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti chiedono misure urgenti per aumentare le quote di traffico merci su ferro nella nostra regione.

Lo fanno in una nota conngiunta dove condividono “la grave preoccupazione di chi paventa il rischio che le merci non scelgano più i porti liguri per i loro approdi a causa dei danni provocati dal maltempo alle sue infrastrutture stradali, crolli che si sommano alle chiusure dei viadotti conseguenti alle inchieste giudiziarie su Aspi”.

In particolare i sindacati chiedono “che la Regione debba farsi carico di richiedere al Governo il rinnovo per il 2020 delle tre misure di incentivo alle merci su ferro contenute nel decreto Genova ormai in scadenza, estendendole anche al porto di Savona, a maggior ragione in concomitanza con l’avvio della nuova piattaforma di Vado”.

“In un’ottica di sostenibilità ambientale, gli incentivi al trasporto ferroviario delle merci devono essere sostenuti da un serio piano di riavvio delle opere infrastrutturali con investimenti che devono riguardare il completamento nei tempi previsti del terzo valico, la ripresa dei lavori del nodo di Genova, il raddoppio della linea Finale Ligure – Andora, la ripresa dei lavori della Pontremolese, l’avvio dei lavori sulla Savona Torino per l’adeguamento della linea al trasporto merci, l’eliminazione dei colli di bottiglia in ingresso e uscita dai porti, un’adeguata infrastrutturazione ferroviaria interna alle aree delle autorità di sistema che permetta di rendere meno oneroso il trasporto merci su ferro”.