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Ponte Quattrocchi, la sorella si dissocia: “Fonte di sofferenza, il sindaco Bucci ci ripensi”

Dopo la lettera dei familiari del partigiano Firpo interviene la sorella del contractor ucciso: "Non sarò presente alla cerimonia"

Genova. Dopo le polemiche a Genova sull’intitolazione domani di un ponte pedonale sul torrente Bisagno tra corso Galliera e via Moresco alla memoria del contractor genovese Fabrizio Quattrocchi, interviene la sorella Gabriella affermando che la famiglia non desidera tale intitolazione e chiede al sindaco Marco Bucci “di riconsiderare la propria posizione, scegliendo eventualmente un altro luogo da dedicare alla memoria di Fabrizio”. Tale ponte “si prospetta sin dalla sua origine come fonte di sofferenza e contrasti non voluti – afferma – sia per noi che per la famiglia Firpo”.

Ieri, dopo già l’Anpi venerdì, era arrivata la stessa richiesta dalla famiglia di Attilio Firpo, il partigiano ‘Attila’, ucciso nei pressi del ponte, che – secondo le voci che si sono alzate contro l’iniziativa del comune di Genova – era noto da sempre come ‘Passerella Firpo’.

“Solo ieri sera ho appreso con sofferenza e disagio di questa situazione preesistente di cui la mia famiglia non era a conoscenza”, afferma Gabriella Quattrocchi. “Sono molto dispiaciuta, tuttavia non posso che sostenere a gran voce il desiderio di tutelare la memoria di Fabrizio, chiedendo di evitare sterili polemiche, fonte di sofferenza – aggiunge -. Per queste motivazioni fondanti non sarò presente alla cerimonia di domani, lunedì 2 dicembre”.

Sulla vicenda interviene anche il capogruppo di Fratelli d’Italia al Comune di Genova, Alberto Campanella, autore nel 2017 della mozione per intitolare una via o piazza cittadina a Quattrocchi. “La passerella sopra il Bisagno non è intitolata a nessuno e quindi nessuno scippa la memoria di Firpo, che infatti vede intitolata una piazza li vicino”, afferma ricordando che era stata approvata a maggioranza del consiglio comunale “organo di delibera supremo per la città di Genova”, e segnalando “ripetute verifiche” fatte fino a ieri sul fatto che effettivamente il ponte pedonale non risultasse intitolato a nessuno.