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Ponte Quattrocchi, il Comune fa dietrofront: “Sceglieremo un luogo più consono”

Dopo la lettera aperta di Graziella Quattrocchi, sorella del contractor, che aveva criticato la "scelta divisiva"

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Genova. Colpo di scena: il Comune di Genova annulla l’intitolazione della passerella sul Bisagno, nota come ‘ponte Firpo’, a Fabrizio Quattrocchi. La decisione è arrivata dopo la lettera aperta al sindaco Bucci inviata dalla sorella del contractor genovese, Graziella.

“Il sindaco su invito della famiglia Quattrocchi, che non avrebbe gradito alcuna cerimonia divisiva per la popolazione genovese, ha deciso di sospendere la manifestazione prevista per domani 2 dicembre – si legge nella nota ufficiale del Comune -. La scelta di intitolare quel ponte a Fabrizio Quattrocchi era stata presa dalla commissione toponomastica del Comune di Genova dopo l’approvazione di mozione del Consiglio comunale. Con il consenso della famiglia, la commissione toponomastica provvederà a trovare un luogo più consono a ricordare la figura di una Medaglia d’oro al valore civile di cui Genova è giustamente orgogliosa”.

La sorella aveva chiesto al sindaco Marco Bucci “di riconsiderare la propria posizione, scegliendo eventualmente un altro luogo da dedicare alla memoria di Fabrizio” e aveva annunciato che non sarebbe stata presente alla cerimonia. Tale ponte “si prospetta sin dalla sua origine come fonte di sofferenza e contrasti non voluti – afferma – sia per noi che per la famiglia Firpo”. Ieri, dopo già l’Anpi venerdì, era arrivata la stessa richiesta dalla famiglia di Attilio Firpo, il partigiano ‘Attila’, ucciso nei pressi del ponte, che – secondo le voci che si sono alzate contro l’iniziativa del comune di Genova – era noto da sempre come ‘Passerella Firpo’.

La reazione di Anpi. Anpi Genova, al fianco della famiglia Firpo, ringrazia Graziella Quattrocchi per le sue parole. “L’amministrazione comunale confermi ora ciò che i cittadini hanno sempre riconosciuto: quello è il ponte Attilio Firpo”.

“Avremmo preferito che queste considerazioni fossero state avanzate dalla Civica Amministrazione prima di effettuare una scelta toponomastica – si legge nella nota – ma di fatto strumentale e politica che ha dimostrato un’evidente insensibilità storica. Grazie alla famiglia Firpo – di cui diffondiamo la lettera aperta – e a tutti i genovesi che hanno condiviso la nostra preoccupazione, in nome di scelte rispettose della storia e delle persone”.

Lettera aperta della famiglia Firpo
Accogliamo con piacere la decisione del Sindaco Bucci e dell’Amministrazione Comunale di sospendere la manifestazione prevista per il 2 dicembre. Ci preme ringraziare Graziella Quattrocchi per l’attenzione ed il rispetto rivolto alla nostra famiglia. E’ importante sottolineare come il suo intervento sia stato capace di andare oltre il suo dolore personale – che non possiamo non capire – affinché questa iniziativa non diventasse “un’ulteriore fonte di sofferenza e contrasti non voluti sia per noi che per la famiglia Firpo”. Ha consentito che una scelta politica non diventasse ingiustamente divisiva per la città di Genova.
Cogliamo l’occasione per chiedere al Sindaco Bucci di definire “ufficialmente” l’intestazione del ponte ad Attilio Firpo, come la consuetudine (che ricordiamo essere una delle fonti del Diritto) ha dimostrato in questi giorni. Grazie ad Anpi e a tutti quelli che ci hanno sostenuto e accompagnato in queste due giornate intense dimostrando che le sinergie positive funzionano.