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Ponte Quattrocchi, parte petizione per fermare intitolazione. Anpi “Scelta inopportuna e divisiva”

Il ponte è conosciuto con il nome di Firpo, partigiano trucidato dalle camicie nere

Genova. Non si placano le polemiche riguardo la decisione del Comune di Genova di intitolare la passerella pedonale sul Bisagno conosciuta con il nome di un partigiano, Firpo, al contractor Fabrizio Quattrocchi, rapito e assassinato nel 2004 in Iraq.

Dopo la lettera della famiglia del partigiano “Attila”, arriva anche la posizione di Anpi, che sottolinea come questa scelta sia inopportuna: “Firpo fu ucciso durante una rappresaglia conosciuta come “la strage del panino e della mela”, ed è morto per la libertà della propria patria – si legge in un comunicato – sostituire senza alcuna motivazione il nome di un partigiano, con quello di un’altra persona impegnata su teatri di guerra stranieri solo per scelta professionale e sulla cui figura non è mancata la strumentalizzazione da parte di alcune forze politiche, le stesse che a Schio rifiutano di apporre le pietre d’inciampo in ricordo dei deportati ebrei, rischi davvero di essere divisiva e foriera di contrapposizioni”.

Nel frattempo si muove anche la società civile: on line (a questo link) in queste ore è stata lanciata una raccolta firme per chiedere al sindaco di non intitolare la passerella pedonale “Firpo” a Quattrocchi, trovando una eventuale altra collocazione. In poche ore la petizione ha trovato centinaia di adesioni, che peseranno domani mattina, quando con ufficiale cerimonia il ponte sarà intitolato alla guardia giurata.