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Ora è ufficiale, a marzo 2022 la Valpolcevera avrà la sua Casa della Salute: ecco come sarà

Firmato in Regione l'accordo coi sindacati, ci sarà anche un mini pronto soccorso per i codici bianchi

Genova. Sarà pronta a marzo 2022 la nuova Casa della Salute della Valpolcevera che sorgerà nell’ex scuola di formazione Trucco di Bolzaneto. È quanto prevede l’accordo sottoscritto da Regione, Asl 3, Comune di Genova e sindacati dei pensionati. La gara per l’aggiudicazione del progetto è partita a luglio e il patto prevede che i lavori siano completati entro 32 mesi.

Nella nuova struttura ci saranno ambulatori, centri diagnostici, sportelli socio sanitari (tra cui uno, primo in Liguria, sulla violenza di genere) e un mini pronto soccorso per i codici bianchi che permetterà di alleggerire gli ospedali cittadini. La Regione finanzierà l’operazione con 6,5 milioni, mentre l’ex scuola Trucco viene messa a disposizione dal Comune con una concessione gratuita di 25 anni.

“Sarà un punto di riferimento per tutta la popolazione duramente colpita dal crollo di ponte Morandi, compresa la valle Scrivia – commenta l’assessore alla sanità Sonia Viale – i cittadini avranno una struttura che risponderà al meglio ai loro bisogni di salute, attraverso una reale ed efficace integrazione tra i servizi sociali e quelli sanitari”. La Valpolcevera “aspetta la Casa della Salute da anni – commenta il presidente del municipio Federico Romeo – è quindi un passo importante che però andrà realizzato bene. Sono già previsti parcheggi nell’area esterna”.

“Questa struttura non sarà la solita piastra ambulatoriale, ma un luogo di integrazione tra servizi sanitari e socio assistenziali per una vera presa in carico del cittadino”, commenta Antonio Perziano, segretario generale dello Spi Cgil genovese. Una proposta che aiuterà soprattutto “i pazienti non autosufficienti”, aggiunge l’omologo della Uil Pensionati Roberto Gambetti, mentre per Sergio Migliorini segretario generale Fnp Cisl la novità è positiva perché “dietro a un banale intervento medico spesso c’è un problema sociale, e finalmente avremo l’integrazione tra i servizi”.