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Meteo, l’inverno risparmia la Liguria: “A gennaio temperature sopra la media” previsioni

Le previsioni di Limet: "Prevalente stabilità e poche precipitazioni a causa della corrente polare più forte"

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Genova. Un po’ di freddo ma nulla di clamoroso. Il 2019, dopo un autunno da incubo per le piogge e soprattutto per le frane, si chiude all’insegna del bel tempo e allo stesso modo inizierà il 2020. E all’orizzonte, almeno per ora, non si vedono ondate di gelo e tanto meno nevicate destinate a finire negli album delle foto. Così prevedono i meteorologi dell’associazione Limet che spiegano online lo scenario delle prossime settimane come appare nei modelli di lungo periodo.

“Dopo la sfreddata di fine anno, il mese di gennaio ha tutta l’intenzione di esordire con una fase di tempo caratterizzato da condizioni di prevalente stabilità a causa della forte accelerazione della corrente a getto polare imposta da un vortice molto profondo e con valori di geopotenziale in netto calo”, spiega Matteo Sacchetti.

In parole più semplici, il freddo farà fatica a raggiungere le nostre latitudini e sul Mediterraneo dominerà l’alta pressione, con temperature al di sopra della media del periodo. Si batteranno i denti soprattutto durante la notte e nelle zone di fondovalle, oltre che in entroterra, a causa del fenomeno dell’inversione termica: l’aria più fredda e umida resta confinata al suolo mentre in quota la temperatura è più mite.

Un modesto cambiamento potrebbe arrivare intorno al 15 gennaio ma si tratterà in sostanza di un piccolo calo termico con vento un po’ più sostenuto. E la neve? Niente da fare: gennaio sarà “un mese piuttosto povero di precipitazioni soprattutto al nord (tranne qualche veloce passaggio a ridosso delle regioni alpine) e sulle regioni tirreniche ove si alterneranno giornate di sole piuttosto miti con qualche temporaneo afflusso di aria fredda dai quadranti nord orientali al suolo in grado di portare precipitazioni ma quasi esclusivamente a beneficio delle regioni centrali adriatiche e meridionali e un calo termico un po’ più generalizzato”, conclude Sacchetti.

Verso fine mese potrebbe forse scorgersi qualche accenno di un cambiamento più significativo in vista del mese di febbraio. Ma è ancora troppo presto per parlarne.

Foto Mattia rete Limet