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Massi franano su abitazioni a Bavari, 20 evacuati. Residenti esasperati: “Passeremo il Natale fuori casa” fotogallery

Rocce e terra precipitate nei giardini delle case durante intervento di messa in sicurezza: "Nessuno ci ha avvertito"

Genova. “Il Natale? Probabilmente ci toccherà passarlo fuori casa”. In ogni caso non saranno feste spensierate a Bavari, terra di campagna compresa nei confini della città, dove la caduta di alcuni massi ha costretto otto famiglie, per un totale di 20 persone, ad abbandonare le proprie case in via Livello, nei pressi del campo sportivo Taviani frequentato da numerose squadre di calcio e da oggi quindi inagibile. Tra gli evacuati una novantenne con problemi di deambulazione e un disabile: tutti loro hanno trovato sistemazione da amici o parenti.

L’odissea era iniziata lo scorso 30 novembre, uno degli ultimi giorni di pioggia incessante e allerta meteo, quando un enorme masso si era staccato dal monte arrestandosi proprio sul campetto, per fortuna a notte fonda. Da allora si attendeva un intervento di messa in sicurezza perché il versante, a detta di tecnici e vigili del fuoco, era ancora in pericolo. Per questo erano state già evacuate in via precauzionale due case situate sulla traiettoria della frana.

Stamattina la situazione è peggiorata. Una squadra di tre persone, dipendenti di una ditta privata incaricata dal Comune per l’intervento in somma urgenza, è arrivata sul posto e ha iniziato le operazioni di ‘disgaggio’, come si dice in gergo, cioè il distacco del materiale pericolante. Ma proprio durante questi lavori una serie di massi è caduta sopra le case di via Livello. Uno di questi, dalle dimensioni importanti, è precipitato nel giardino di un residente, sfondando una ringhiera. Una volta giunti sul posto vigili del fuoco e il geometra della pubblica incolumità hanno deciso di sgomberare sia le abitazioni sia lo Sporting Club San Giorgio che ha sede nell’impianto sportivo.

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“Non sapevamo nulla di queste operazioni – racconta Maurizio, custode del campo che risiede in una delle case sgomberate e che si è visto arrivare il masso in giardino -. Questa mattina sono stato avvisato dai vicini di casa che hanno visto muoversi delle pietre e alla fine ci hanno fatti uscire di casa”. Sul posto sono intervenuti, oltre ai vigili del fuoco, gli agenti della polizia municipale che hanno chiuso la strada al transito veicolare. A subire le conseguenze della frana è anche la trattoria Crista. “Non siamo isolati, i clienti possono arrivare a piedi da una creusa, ma l’unica strada carrabile è chiusa e abbiamo paura per il periodo natalizio”.

Difficile che nei prossimi giorni arrivino buone notizie. Dalla prima frana sono passate due settimane e adesso gli abitanti si aspettano tempi altrettanto lunghi per intervenire. Anche perché nei prossimi giorni sono previste ancora piogge, che diventeranno via via più abbondanti nel corso della settimana e che potrebbero mettere nuovamente alla prova il terreno devastato dalle precipitazioni autunnali.

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