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Maltempo, in Liguria danni per 85 milioni ma il Governo ne riconosce meno della metà

Giampedrone: "Sindaci abbandonati, se non verranno indicati tempi certi sarà una presa in giro"

Genova. Il consiglio dei ministri ha deliberato l’estensione dello stato d’emergenza per il maltempo in Liguria stanziando 39,95 milioni per coprire le somme urgenze. Una cifra al momento insufficiente, visto che la Regione ne aveva chiesti 85 oltre ai 7,7 della prima istanza ancora non finanziati. “Come previsto dalla normativa, saranno successivamente stanziate ulteriori risorse per l’attivazione di prime misure economiche di immediato sostegno”, si legge nella nota del Governo, che tuttavia non specifica i tempi.

“Al momento sono briciole. Senza un impegno scritto, con una data certa per coprire la parte restante, sarà una presa in giro“, attacca l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone, in missione a Roma col presidente Toti per incontrare i ministri Costa, Gualtieri e Fraccaro, oltre che il capo della protezione civile nazionale Borrelli, prima del consiglio dei ministri. “I sindaci hanno solo 30 giorni per anticipare i soldi e avviare gli interventi, se il Governo ne copre solo una parte senza dire quando arriverà il resto si scatena l’inferno”.

Il timore è che alcuni comuni ora non riescano a far fronte alle necessità più immediate. Molti non hanno la liquidità necessaria per iniziare i lavori su frane e strade interrotte. “I fondi sono insufficienti, mi auguro che l’integrazione arrivi entro i 30 giorni previsti dalla normativa”, ha ribadito il governatore Toti.

La Liguria aveva chiesto in tutto 450 milioni, la maggior parte per interventi strutturali che il Governo dovrebbe finanziare con un piano dilazionato nel tempo attraverso un apposito decreto, come era avvenuto per la mareggiata del 2018. Ma una fetta di quei soldi serviva proprio per le misure più urgenti. Per ora ne arriverà solo una parte.

“Possiamo pure discutere del decreto, e abbiamo già constatato che c’è disponibilità da parte del Governo, ma al momento in Liguria ci sono sindaci che resteranno indietro. Ci sono amministratori che stanno cercando di riaprire le strade, hanno sfollati da far tornare a casa. Non possiamo abbandonarli. Faremo qualcosa di straordinario per garantire loro le risorse necessarie”, assicura Giampedrone.