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Liguria isolata, i sindacati chiedono misure straordinarie: “Servono fatti e servono subito”

"Le somme sino ad ora stanziate non sono sufficienti a riportare il territorio alla normalità"

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Genova “Gli ultimi avvenimenti rischiano di provocare sul sistema ligure contraccolpi persino più gravi del crollo del Ponte Morandi. Per questo motivo chiediamo al governo tempi certi e risorse adeguate a partire dagli interventi di somma urgenza”. Lo scrivono in una nota congiunta i segretari di Cgil, Cisl e Uil della Liguria in una nota congiunta.

“Le somme sino ad ora stanziate non sono sufficienti a riportare il territorio alla normalità – dicono – servono misure straordinarie per la cura e la manutenzione del territorio e soprattutto ci vuole un provvedimento ad hoc per sostenere il sistema produttivo di fronte alle difficoltà legate all’eterna carenza di infrastrutture drammaticamente aggravata dal crollo del viadotto sulla A6 e dalle chiusure per problemi di sicurezza in A26”.

“La Liguria è già isolata – concludono Vesigna, Maestripieri e Ghini – non può essere abbandonata, come non possono essere abbandonati i lavoratori delle funivie che sono senza ammortizzatori sociali e aspettano una risposta dal Mit. Il governo ha una grande responsabilità. Servono fatti e servono subito”.