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Diritti umani

La nuova battaglia del Pd a Genova: “Istituire un garante dei detenuti in ambito comunale”

In consiglio regionale la proposta di delibera si è scontrata con il veto della Lega, i Dem ci provano comunque a Tursi

Genova. Il gruppo Pd in consiglio comunale ha presentato una proposta di delibera per l’istituzione della figura del garante dei diritti delle persone private della libertà personale, o per così dire dei detenuti, del Comune di Genova. “Ci sembra un passaggio opportuno – dice la capogruppo del Pd a Tursi – spesso abbiamo affrontato commissioni consiliari sul tema ma senza mai avere chiaro quale fosse il ruolo dell’ente, invece è previsto dal suo stesso statuto che il Comune debba favorire la rimozione di tutti gli ostacoli che si frappongono all’effettivo sviluppo della persona e all’eguaglia degli individui”.

I Dem hanno proposto di istituire questa figura anche a livello regionale visto che la Liguria e la Basilicata sono le uniche due regioni italiane senza garanti dei detenuti. “Se non è possibile averne uno regionale, proviamo ad averne almeno uno sulla città di Genova, visto che abbiamo scoperto che è possibile, come per esempio accade in Piemonte, istituire un garante in ogni Comune dove si trovi la sede di un carcere”. Il garante non si occuperà soltanto delle persone nei penitenziari, ma anche di quelle che hanno altre restrizioni, o quelle soggette a trattamento sanitario obbligatorio, un ambito spesso critico anche sotto il profilo della cronaca: nel giugno 2018 il giovane Jefferson Tomalà venne ucciso durante un’operazione di polizia.

La delibera, che disciplina la nomina e i compiti del garante, sarà depositata oggi. “Dopodiché convocheremo le commissioni consiliari dedicate al tema e speriamo di arrivare a breve all’approvazione, questa non è una battaglia politica, è una questione tecnica” afferma Lodi, ottimista sulla possibilità che in consiglio comunale non arrivi il veto del centrodestra come in consiglio regionale dove il 17 dicembre sarà presentato un documento che unisce le proposte di Pd e Rete a Sinistra. “Durante le commissioni che abbiamo svolto in passato sul tema – aggiunge – abbiamo percepito dell’interesse anche da parte della maggioranza e speriamo di poterlo interpretare in maniera positiva”.

La figura del garante delle persone private della libertà, in base alla proposta di delibera del Pd, sarà nominato dal sindaco di Genova e avrà diversi compiti tra cui quello di promuovere l’esercizio dei diritti di queste persone sul piano civile e sociale, momenti di sensibilizzazione pubblica sul tema dei diritti umani e forme di volontariato, ma anche il compito di verificare con le autorità competenti eventuali segnalazioni di violazioni dei diritti. Una proposta per l’istituzione del garante dei detenuti era stata presentata per la prima volta in Regione nel 2006, a firma di Cristina Morelli (Verdi) ma non arrivò mai alla discussione in aula.