Sanità

Influenza ed eccessi a tavola, assalto al pronto soccorso ma il sistema per ora regge

Sopralluogo di Toti e Viale all'ospedale Galliera: "Chi non ne ha assoluto bisogno eviti di venire qui"

Genova. Un aumento degli accessi attorno al 25% ma nessuna grossa criticità, per ora, al pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova. La situazione, dopo questi due giorni di festa, infatti, è abbastanza vicina a quelle che erano le aspettative prima che l’influenza entri nella fase acuta.

“L’affollamento che ci aspettavano è arrivato – spiega il direttore del pronto soccorso, Paolo Cremonesi – non c’è ancora il picco influenzale ma abbiamo comunque un numero significativo di accessi in più. I problemi sono legati sia ai ponti, che portano a un minor presidio sul territorio, ma anche a una diminuzione della rete familiare di assistenza”.

Per quello che riguarda le richieste arrivate al pronto soccorso sono in aumento le patologie respiratorie ma anche, a causa degli abusi alimentari, a quelle gastroenteriche. “Era previsto e prevedibile che ci fosse un aumento significativo di accessi – conclude – ma, per fortuna, non siamo ancora in situazione di crisi”.

A fare il punto sulla situazione, questo pomeriggio, si sono recati il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, e il vicepresidente, Sonia Viale, che ha la delega alla sanità.

“Abbiamo organizzato un piano di attenzione e di emergenza per i pronto soccorso in questi giorni di festa – ha detto il presidente Toti – anche perché sono i giorni in cui la rete sociale di protezione delle famiglie è più fragile. Già oggi gli ingressi iniziano a essere molti, bisognerà tenerli monitorati. Credo che ci sia l’attenzione dovuta, questo naturalmente non vuol dire che non vi siano tempi di attesa lunghi, soprattutto per i codici bianchi. Comunque esiste una rete esterna ai pronto soccorso a disposizione dei cittadini: dai medici di medicina generale che terranno aperti i loro ambulatori e poi gli ambulatori di quartiere e le case della salute. Mi auguro che chi non ne ha assoluto bisogno eviti di affollare i pronto soccorso, sia per se stesso e per le attese, sia per lasciare spazio alle urgenze”.